Senza Ritorno
Torna a colpire uno dei personaggi più singolari del panorama musicale odierno con un album gustoso e divertente, ma con un’anima nera, destinato ad un pubblico attento e duttile.
Torna a colpire uno dei personaggi più singolari del panorama musicale odierno, quel Tonino Carotone che potrebbe essere presentato come l’ideale punto di incontro fra Willy De Ville e
il nostro Vinicio Capossella, tanti e tali sono gli ingredienti che mescola abilmente ogni volta
che si affaccia sulla scena con un nuovo album. In questa occasione Carotone si lascia andare
all’insegna della più totale libertà compositiva e divide il disco fra una parte dedicata a delle rivisitazioni trasgressive e ribelli di classici della canzone italiana come “Storia d’Amore” di Adriano Celentano, “Sono Tremendo” portata al successo da Rocky Roberts e la fantastica “Un Ragazzo di Strada” dei Corvi, corrosiva come mai, con quel “ehi fighetti!” lanciato come urlo di sfida sul finire del brano, e un’altra sezione in cui si cimenta come “salsero” di grande fama, con molta ironia e tanto divertimento, nell’esecuzione di brani come “Amor Sin Tregua”, “Ninos De Papa” e “la Noria”. Il nostro Tonino però non trascura mai, in ogni sua interpretazione, una sottile vena drammatica, una sorta di pessimismo esistenziale che ci permette di decodificare sotto un’altra luce la scelta dei brani, quanto mai intelligente ed attenta. Album gustoso e divertente, ma con un’anima nera, destinato ad un pubblico attento e duttile.


