Italiani 27 Febbraio 2016

Sfardo

Dieci brani molto delicati, ben arrangiati e godibili, sonorità molto particolari che mescolano il folk della terra d’origine a soluzioni acustiche decisamente più moderne.

Album di debutto per Alessio Bondì, il cantautore siciliano che ha vinto recentemente il Premio De Andrè. Dieci brani molto delicati, ben arrangiati e godibili, sonorità molto particolari che mescolano il folk della terra d’origine a soluzioni acustiche decisamente più moderne (non a caso Bondì è stato visto da alcuni come un nuovo Jeff Buckley); da segnalare poi un impianto lirico di tutto rispetto, incentrato sul dialetto palermitano, che mette insieme ricordi di infanzia, appunti biografici, la passione per la musica e la fatica per trovare finalmente uno spazio in cui finalmente esprimersi al meglio.
Vi diciamo subito che il disco è molto bello e merita il vostro ascolto. Alessio adesso vive e lavora a Roma, ma non ha per questo spezzato i legami con la Sicilia. “Sfardo” infatti è stato registrato a Palermo, la sua città, ed è stato prodotto da Fabio Rizzo (già con Dimartino, Pan del Diavolo e Waines).
Vi ricordiamo soltanto i titoli dei brani che ci sono piaciuti di più: Granni Granni, Vucciria Bondì, In Funn’o Mare e Rimmillu ru voti. Da ascoltare.