Small Obsession
Secondo album per i salentini Muffx, in cui si rappresentano le claustrofobie nei tempi in cui viviamo
- Artista
- Muffx
- Etichetta
- Go Down Records
Due anni dopo “…Saw The…” tornano i Muffx, dal Salento assolato e musicale, con un secondo album, Small Obsession in cui lo stoner rock plasmato risulta vivace e corposo, originale e azzeccato.
Non stancano gli 11 brani che compongono l’album, nel tripudio sonoro di ritmiche hard battute mescolate alla sinuosa voce di Luigi Bruno, carismatica e brillante, che sa smorzarne i toni in un esempio di malinconie dal sapore esterofilo e possente rock sprezzante ma riflessivo.
Così, sulla scia di grandi nomi quali Queens Of The Stone Age, in primis, e Masters Of Reality, i Muffx manifestano la propria creatività, anticipata dalla corale apertura del Preludio, già con “Circus pt1”, sofferente e armoniosa, che anticipa “Reason And Prison”, coerentemente rock, corposa nel sussulto esplosioni magnetiche, e “Dim Memory”, targata USA, fruibile e spensierata. “As The Foxes” è vigorosa, “That’s Life” padroneggia nella polivalenza di rock miscelato a basi popolari, “Circus pt2” riprende i mitici QOTSA, “Voices” è battente e martellante, “The Deserter” associa muscolature vicine al metal alla vocalità piena e mitigata ed è il manifesto sonoro di un album re dello stoner nostrano, tra picchi di chitarre impegnate e momenti fruibili.
Un album da assaporare per mesi!


