Emergenti 16 Febbraio 2016

Some New Species

Gli otto brani della loro prima prova “lunga” sono un collage di colori soffusi, note dolci che fluttuano come piume che poi si adagiano sulla superficie liscia di un laghetto con cigni.

Etichetta
Riff Recordings

Le “piccole creature” in principio erano due, Nat – Nathalie Carlesso) e Marta Caviglia). O almeno questa era la formazione ai tempi (era il 2013) del primo EP omonimo. Poi sono arrivati Berry – Simone Berrini e Luca Lait – Luca Gambacorta a ristabilire l’equilibrio tra i generi.
Ma nonostante l’aggiunta della componente macho, il suono della band non ne è risultato inselvatichito, anzi. Gli otto brani della prima prova “lunga” dei Little Creatures sono un collage di colori soffusi, note dolci che fluttuano come piume che poi si adagiano sulla superficie liscia di un laghetto con cigni.
Da Machu Pichu passando per C’Est La Vie, Home e PJ River fino a Inno, la voce eterea di Nat si libra nell’aria sospinta da loop, tastiere, beat elettronici, xilofono e chitarre appena pizzicate.
Un flusso sonoro indistinto, un arcobaleno pop-folk dai contorni sfumati e dalle mille gradazioni che non è eccessivo definire come un vero e proprio inno alla grazia.