SOUNDRIGHTS: nasce in Italia la piattaforma che automatizza le licenze musicali
Si chiama SoundRights ed è la prima Licensing Automation Platform italiana pensata per semplificare la gestione delle licenze musicali. Un unico ecosistema digitale capace di individuare le autorizzazioni necessarie, confrontare le opzioni disponibili, ottenere preventivi e automatizzare buona parte delle procedure amministrative.
«Con SoundRights si passa dai giorni di attesa delle collecting a una media di circa 3 minuti, pagamento incluso. E abbiamo anche un aneddoto che racconta bene quanto sia cambiato il processo. Durante una dimostrazione ci è capitato di passare più tempo a spiegare a una persona come funzionava SoundRights che a fare concretamente tutta la procedura. Quando abbiamo finito di spiegare tutti i passaggi, ci siamo messi davanti alla piattaforma e abbiamo fatto la pratica insieme: in pochi minuti era tutto concluso. E ci siamo guardati pensando: “Forse abbiamo spiegato troppo.” (ride) Una volta completato il pagamento, infatti, l’utente non deve più fare nulla: pensa a tutto SoundRights. Nel giro di pochi minuti riceve tutte le licenze che ha richiesto, senza dover aspettare risposte, gestire passaggi intermedi o seguire la pratica. È proprio questo uno dei vantaggi che volevamo ottenere: trasformare un processo che poteva richiedere giorni in un’esperienza che si conclude in pochi minuti. Naturalmente possono verificarsi eccezioni: in alcuni casi possono esserci rallentamenti dovuti a problemi temporanei delle piattaforme delle collecting. Questo purtroppo non dipende da noi, ma per tutto ciò che è sotto il nostro controllo lavoriamo perché il processo sia il più rapido e automatico possibile. Alla fine, per noi il concetto è molto semplice: fai la tua richiesta, completi il pagamento e poi non devi più pensarci». Fabiano Buongiovanni , Co-Founder & CEO
Il progetto nasce dall’incontro tra Simone Prandin, produttore musicale, e appunto Fabiano Buongiovanni, imprenditore e fondatore del venture builder Pley Ventures. Alla base c’è un problema emerso anche attraverso centinaia di confronti con organizzatori, DJ, musicisti e operatori dell’ospitalità: spesso la difficoltà non consiste nel pagare una licenza, ma nel comprendere quale autorizzazione sia necessaria e come completare correttamente le pratiche. SoundRights punta quindi a trasformare un sistema ancora fortemente burocratico attraverso un portale unico in grado di dialogare con le collecting society, gestire documenti, richieste e avanzamento delle pratiche. La piattaforma si rivolge a organizzatori di eventi, locali, discoteche, hotel, ristoranti, wedding planner, commercianti, resort, stabilimenti balneari e a tutte le attività che utilizzano musica negli spazi aperti al pubblico.
«Ovviamente lo stiamo progressivamente estendendo a tutti gli ambiti di applicazione del mondo delle licenze musicali. Oggi siamo online con gli eventi privati, che è stato il primo ambito che abbiamo rilasciato, ma stiamo progressivamente mettendo online tutti gli altri casi d’uso. Stiamo lavorando, ad esempio, sulle strutture ricettive, sui parchi tematici, sui pubblici esercizi, sulla musica d’ambiente, sugli eventi di piazza, sulle manifestazioni fieristiche e, progressivamente, su tutti gli altri contesti nei quali la musica viene utilizzata e genera quindi la necessità di gestire correttamente le relative licenze. L’obiettivo è proprio quello di non lasciare fuori nessun ambito di applicazione, ma di rilasciarli progressivamente, uno dopo l’altro. Ma non ci stiamo limitando a questo. Stiamo sviluppando anche nuove soluzioni e funzionalità che semplificano e automatizzano diverse attività che oggi fanno parte del percorso di utilizzo della musica, con l’obiettivo di togliere progressivamente all’utente tutte quelle operazioni che non dovrebbe essere costretto a gestire manualmente, con l’obiettivo di eliminare possibili errori, ritardi o complicazioni.». Fabiano Buongiovanni , Co-Founder & CEO
L’obiettivo dichiarato è rendere più semplice il rispetto delle normative e, allo stesso tempo, favorire il corretto riconoscimento economico del lavoro di artisti e musicisti. Quindi non resta e andare sul sito ufficiale e iniziare a snellire tempi e ingranaggi di questa burocrazia…
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