Speak
Un disco da consigliare a tutti gli amanti del power metal che apprezzano i musicisti veri, virtuosi ed innamorati del proprio strumento al punto da poterlo anche fracassare.
- Artista
- Strings 24
- Etichetta
- Videoradio/Aleo music
Gli Strings 24 sono un progetto musicale del mitico Stefano “Sebo” Xotta e di Frank Caruso. Si è unito a loro recentemente Gianni “Jana” Rojatti. L’album è prevalentemente strumentale e stavolta i ragazzi hanno voluto fare le cose in grande chiamando guest star di grossa caratura come Andy Timmons, Kiko Loureiro, Mattias Eklundh e Rob Balducci.
Il disco è un concentrato di energia, di battiti animali, di rock. La band suona del buon power metal come è nelle proprie tradizioni ed anche in questo nuovo lavoro non ci delude. La novità di questo album è l’inserimento di sonorità innovative. Troviamo accenni funky, sonorità anni ’80 e ‘70, atmosfere da classic rock ed anche qualche sonorità acustica che ben si inserisce nell’album.
Contraddistingue questo disco una serie di assolo che contraddistinguono e personalizzano i vari brani e sembrano essere la nota caratteristica del nuovo lavoro. La chitarra è infatti l’elemento dominate del cd ma sempre ottimamente supportata da una base ritmica potente ed impeccabile. Ricordiamo su tutti il solo di Mattias Eklundh in “Willy The Dog” e Rob Balducci in “Life Clock” e Andy Timmons nel pregevole brano “Burnedwood”. Degno di nota anche Kiko Loureiro nell’uptempo “Firerevenge”. Un disco quindi che sembra vivere di grandi sonorità metal e dei virtuosismi che impreziosiscono i vari brani regalando così all’intero cd l’etichetta di prodotto di alta qualità. Cosa oggi abbastanza rara tra i gruppi metal.
Non mancano un paio di ballate in linea col progetto che mettono in risalto l’aspetto più intimo dei ragazzi. La produzione e gli arrangiamenti sono di alto livello e riescono nell’intendo di voler esaltare le qualità musicali dei musicisti. Un disco da consigliare a tutti gli amanti del power metal che apprezzano i musicisti veri, virtuosi ed innamorati del proprio strumento al punto da poterlo anche fracassare.


