New Releases 21 Gennaio 2002

The Specials, 1979

Quella degli Specials è una bella storia. Cominciata bene, proseguita senza clamori ma con buoni riconoscimenti e ancora in corso, oggi, nel circuito dei numerosi revival ska. ...

Artista
The Specials
Etichetta
2 Tone - Emi

Quella degli Specials è una bella storia. Cominciata bene, proseguita senza clamori ma con buoni riconoscimenti e ancora in corso, oggi, nel circuito dei numerosi revival ska che il gruppo ha cavalcato negli ultimi anni con onestà e poca ostentazione.

Nati a Coventry nel 1977, gli Specials fanno parte del periodo “buono” della new wave inglese orientata ad uno ska che strizza l’occhio ad un punk prima maniera. Una miscela originale che ha visto protagoniste molte band destinate al successo: dai Madness ai Selecter.

The Specials rappresentano, poi, un ottimo esempio di gruppo musicale multirazziale non necessariamente politicizzato ma molto attento ai problemi che la società inglese ha dovuto affrontare, all’inizio degli anni ottanta, nel difficile processo di integrazione tra centro e periferie, tra giovani disagiati e disoccupati e establishment.

Scanzonati, ironici e molto efficaci, i ragazzi capitanati da Jerry Dammers pensano bene nel 1979 di fare una specie di colletta, raccogliere 700 sterline da un imprenditore di Coventry ed entrare in sala di registrazione, seguiti da un produttore Elvis Costello che ammetterà di aver solo dovuto farli suonare in studio come se fossero sul set live, e dare la luce al loro primo LP: “Specials”. Visto che siamo in epoca di ristampe, è quanto mai necessario azzeccare quella giusta e il primo CD del gruppo di Coventry sembra essere un vero e proprio box of jokes, la scatola delle meraviglie da tenere stretta nello scaffale buono di casa. A Message To You Rudy (una vecchia cover di Dandy Livingstone), Too Much Too Young, Nite Klub, You’re Wondering Now, Concrete Jungle, Monkey Man (dei Maytals) e Too Hot (di Prince Buster) sono ancora oggi il marchio di fabbrica del gruppo. Veri e propri inni dello ska formato Inghilterra.

Da questo momento gli Specials si candidano a diventare la cult band di un movimento che attraverso gli anni ispirerà molti altri giovani gruppi non solo d’oltremanica sempre troppo preoccupati di non sfigurare di fronte ai primi della classe