Music Affairs 22 Ottobre 2012

Spiderwebbed

Essere pervasi da questa dolce onda chillout è un piacere per i sensi e per l’ascolto. Basta farsela arrivare addosso per capire che si è già rimasti incastrati nella ragnatela

Stumbleine ha tessuto pazientemente una tela sonora variegata, che prende spunto principalmente da Cocteau Twins e Neon Indian ma che mantiene una propria identità e la plasma in base ai vari mood che le atmosfere chillout disegnano lungo tutto l’album.
Si passa così da enfasi di ritmo e colori in Kaleidoscope a sfumature quasi folk in Fade Into You (quest’ultima in featuring con Steffaloo e cover dei Mazzy Star).

La traccia d’apertura è quella più orecchiabile ed immediata, Cherry Blossom ha una ritmica serrata, da dancefloor, che si sposa al meglio con i paesaggi sonori che introducono al disco. La coda del brano poi è un ottimo ponte che porta ad If You, uno di quei brani in cui le influenze si combinano fino a risultare impercettibili.
L’attenzione di scrive è stata però catalizzata verso Capulet, un piccolo gioiello che eleva la mente a dimensioni nettamente superiori a quelle del tran tran quotidiano. E’ come tornare nel silenzio della propria casa dopo essere stato imbottigliato nel traffico per mezz’ora. Un senso di calma estatica e di sensazioni atemporali.

Poco da aggiungere se non che essere pervasi da questa dolce onda chillout è un piacere per i sensi e per l’ascolto. Basta farsela arrivare addosso per capire che si è già rimasti incastrati nella ragnatela.