Italiani 18 Aprile 2024

Suoni e vibrazioni provenienti da un pianeta disallineato

Torna con un nuovo singolo la band formata da Adriano Viterbini (Bud Spencer Blues Explosion), Fabio Rondanini (Calibro 35, Afterhours), Marco Fasolo (Jennifer Gentle) e Alberto Ferrari (Verdena), in attesa di “Nevermind The Tempo”, il nuovo album in arrivo il 17 maggio per Locomotiv Records.

“Artiminime” è una traccia allucinata, che rifiuta di muoversi dentro un’orbita definita per viaggiare libera sulle ali del suono. Puro metallo urlante, Artiminime è una jam vorticosa e spregiudicata che si avvolge continuamente in se stessa. Chitarra, batteria e basso, irrequieti e affilati, giocano con i cortocircuiti, mentre la voce si staglia in una nebbia psichedelica.

Una sintesi perfetta del pensiero creativo alla base del progetto I Hate My Village: “abbiamo bisogno di note sbagliate e non ci importa del tempo”, spiega Adriano Viterbini. “La take è registrata su nastro dal vivo, fanculo Pro Tools. Il nostro esperimento privato è diventato allucinazione, che rifiuta nitidezza e chiarezza, a favore di manipolazione e offuscamento”.

Quello degli I Hate My Village è un pianeta sonoro disallineato, che sfugge alle – e fugge dalle – leggi della musica, abitato da quattro personalità artistiche eclettiche e differenti ma capaci di completarsi e fondersi tra loro, di lasciarsi contaminare e di andare oltre ogni etichetta, regola ed equilibrio.

La band si prepara anche a tornare in concerto sui palchi di tutta Italia. Le prime date annunciate del tour, organizzato da DNA concerti, sono il 22 e 23 maggio al Locomotiv Club a Bologna a Express Festival, il 25 a Torino a Jazz Is Dead, il 7 luglio a Sesto Al Reghena (PN) a Sexto’Nplugged, il 12 ad Agrigento a Ellenic Music Festival e il 14 agosto a Maida (CZ) a Color Fest.