Emergenti 29 Giugno 2011

Suono Nell’Aria

Ottima capacità di scrittura, parchi arrangiamenti strumentali, una voce dalla forte vena comunicativa, per un Ep di indubbio fascino.

Artista
Valerio Piccolo

Casertano di nascita, Valerio Piccolo ha trovato la sua dimensione musicale tra Roma e New York, assorbendo le influenze urbane e sonore di entrambe le città. Influenze che ritroviamo tra i solchi di “Suono Nell’Aria”, Ep di quattro brani ben rappresentativo dello stile del nostro. Al cantato in italiano fa da contrappunto un impianto strumentale prettamente acustico, che strizza l’occhio a un certo cantautorato di matrice pop americano, con alcuni digressioni di stampo modernista.
Quello che colpisce è sicuramente la voce di Piccolo, decisamente particolare ma dalla grande forza comunicativa. Ne è un esempio “Verde”, dove è appunto la voce ad essere protagonista, colorata ulteriormente dalla presenza degli archi di Andrea e Gionata, in libera uscita dai Quintorigo. Struggente ballata elettroacustica è “L’Essenza”, scritta dal nostro a quattro mani con Francesca Zanni. Una collaborazione che ha portato alla nascita anche di uno spettacolo teatrale a nome “Love Fly MoodIn”.
In “Dove” è il flauto di Fabio Bettini a dettare i tempi, ammaliando l’ascoltatore, trascinandolo in un onirico viaggio. “Suono nell’aria/Freeze Tag” oltre ad essere il brano più rappresentativo dell’intera raccolta, è anche l’anello di congiunzione tra l’universo musicale italiano e quello americano. Si tratta di un vero e proprio sequel musicale, dove il nostro duetta con la songwriter Suzanne Vega, con la quale aveva già collaborato in passato. Il pezzo infatti è costruito intorno a una strofa di una delle prime canzoni della Vega (“Freeze tag” per l’appunto), e racconta il nuovo incontro, a distanza di 25 anni, dei protagonisti della stessa. Un suggestivo connubio musicale quello tra i due, che mette in mostra la maturità artistica del cantautore casertano. Ottima capacità di scrittura, parchi arrangiamenti strumentali e melodie mai banali, sono questi gli ingredienti di un Ep dall’indubbio fascino. Un lavoro che fa ben sperare in vista in un futuro full lenght.