Supernova
Dieci tracce di musica intensa e mai scontata con arrangiamenti scarni e asciutti che fanno convivere brani pseudo-POP a sperimentazioni elettroniche.
Nel 2012 Valeria Caputo (in arte CAPVTO) pubblica “Migratory Birds” il suo primo disco ma ha in mente così tante idee che non riesce ad includerle tutte; loop, sensazioni e altri frammenti sonori vengono quindi messi da parte, in seguito rielaborati e utilizzati come punto di partenza per questo nuovo progetto intitolato “Supernova”.
Questo è un album molto diverso dal primo, più elettronico, variegato e sperimentale che presenta atmosfere trip pop e alt-rock. Dieci tracce di musica intensa e mai scontata con arrangiamenti scarni e asciutti che fanno convivere momenti dalle tinte pop e new-wave (Looser) con momenti più sperimentali come la curiosa Scrambled Eggs e la lunghissima The River, una sorta di preghiera induista della durata di 15 minuti; il coro di Flower Girl è curiosamente cantato dal pubblico durante un concerto organizzato per il crowdfunding che ha permesso la realizzazione dell’opera.
I punti di riferimento sono le migliori artiste indie-rock come PJ Harvey, rievocata soprattutto in Blindfolded con il suo basso pulsante e il suo ritmo cadenzato. Un disco interessante per la sua versatilità, per le belle canzoni e le azzardate sperimentazioni elettroniche.


