Ultimissime 21 Aprile 2006

Tanti nuovi e nomi e il ritorno di Ivano Fossati al concerto del Primo Maggio a Piazza san Giovanni

Ci sara’ il ritorno di Ivano Fossati, dopo 13 anni, sul palco del Concertone del primo maggio a piazza San Giovanni, che sara’ presentato anche quest’anno da Claudio Bisio. Ma ci saranno anche i britannici Hard-Fi, considerati i ‘nuovi Clash’ e primi nelle chart inglesi, al momento uniche star straniere nel cast di quest’anno. La canzone d’autore italiana sara’ il tema artistico della 16.ma edizione della maratona pop-rock romana promossa dai sindacati confederali Cgil-Cisl e Uil. Molti gli artisti che si alterneranno nella lunga diretta di Raitre che partira’ quest’anno, per la prima volta, 45 minuti prima (con un’anteprima sul backstage): tra questi Pino Daniele, che ha deciso di esibirsi solo con la sua chitarra e alle 16, all’apertura del concerto. Un orario non di prime-time, sottolineano gli organizzatori, ”in segno di omaggio alla piazza”. Ma anche Piero Pelu’, Vinicio Capossela, Caparezza, i Negramaro e la nuova coppia Alex Britti-Edoardo Bennato. I due artisti saranno protagonisti di un set unico nel quale attingeranno ai rispettivi repertori. Ma e’ allo studio anche un omaggio a un grande cantautore italiano, come faranno molti altri artisti invitati al Concertone. Si tratta di un duetto inedito che anticipa il singolo estivo dell’artista romano (nel quale duetta con Bennato). ”Ci ha stupito che artisti come i Negramaro e Baustelle attingano a repertori di nomi come Modugno, Bindi, Tenco. Quest’anno sara’ un omaggio a tutto l’arco costituzionale della canzone d’autore italiana, da Modugno a Vasco Rossi”. La canzone d’autore italiana al centro dell’evento che ogni anno richiama centinaia di migliaia di persone da tutta Italia. In modo particolare, spiegano gli organizzatori, sara’ celebrata una ‘canzone-simbolo’, ‘Viva l’Italia’ di Francesco De Gregori. L’autore di ‘Rimmel’ era stato invitato ma, spiega Marco Godano della Primo Maggio Srl, ”ha risposto che proprio quest’anno non poteva venire perche’ non voleva legare la sua partecipazione alla promozione del suo nuovo album (Calypso, ndr). Quindi – aggiunge – tanto di cappello”. In ogni caso ‘Viva l’Italia’ vivra’ piu’ di una volta nel corso del Concertone, interpretata da artisti diversi. Pare anche in una versione teatrale interpretata da Bisio e accompagnata musicalmente da Britti-Bennato. In forse l’unico altro nome straniero circolato nelle ultime settimane: per Skin, ex voce degli Skunk Anansie, sono ancora in corso le trattative. Avrebbe voluto essere a Piazza San Giovanni anche Carmen Consoli, ma la ‘cantantessa’ ha dovuto rinunciare perche’ impegnata con l’uscita del nuovo album. Confermati invece Bandabardo’, Enzo Avitabile, Baustelle, Roy Paci e gli Aretuska. Teresa De Sio salira’ sul palco con Raiz degli Almamegretta. In piazza anche gli emergenti ‘I ladri di carrozzelle’, un gruppo di professionisti, nato 13 anni fa, composto da giovani malati di distrofia muscolare. Non mancheranno i due gruppi vincitori della rassegna ‘Primo Maggio tutto l’anno’, grande progetto dedicato alla musica emergente giusto alla seconda edizione. A fare da ‘papa” a un’iniziativa alla quale la Primo Maggio Srl tiene molto, sara’ quest’anno Niccolo’ Fabi. ”Il Concertone e’ il punto di arrivo di un lavoro che dura tutto l’anno – spiega Luca Fornari, nel trio degli organizzatori insieme a Godano e a Carlo Binotto – Abbiamo avuto 860 iscritti, con 240 finali regionali. Ora sono rimasti 51 artisti, 12 suoneranno il 26 e il 27 aprile all’Alpheus”. Per il prossimo anno si annuncia la possibilita’ di dotare il palco di una grande orchestra. Per quanto riguarda i costi, il Concertone ”vive con un budget che ogni anno e’ a rischio – lamenta Godano – Riusciamo a farlo con un budget fuori mercato. Il nostro sforzo, in una situazione di grandi incertezze, non solo e’ andato verso alcune scelte artistiche particolari, ma e’ anche riuscito a sottrarsi alla morsa delle partecipazioni promozionali”. L’anno scorso il budget e’ stato di ”poco piu’ di un milione di euro”. I sindacati ”non tirano fuori un euro”, sottolinea Fausto De Simone della Cisl. ”La Rai mette i mezzi – aggiunge Godano – e paga alla Primo Maggio srl 600.000 euro per il diritto d’antenna. Ma copre oltre il 50 % delle spese. Il resto e’ finanziato dagli sponsor”. Previsioni per il prossimo anno? ”Gli Oasis non ci sono piaciuti, non li inviteremmo di nuovo – risponde Godano – I Coldplay invece sarebbero i benvenuti”