News 2 Novembre 2026

Tempo di anniversari da festeggiare dal vivo

I Placebo arrivano in Italia per un’unica data in programma il 6 novembre 2026 all’Unipol Forum di Milano, nell’ambito di un ampio tour che nel 2026 li li ha visti girare tra Regno Unito ed Europa per celebrare i trent’anni dall’uscita del loro iconico album di debutto.

Placebo RE:CREATED

Il nuovo tour fa seguito all’annuncio di Placebo RE:CREATED, la nuova versione del disco che li ha consacrati a livello internazionale in uscita il 19 giugno 2026.

Una tournée di 36 date complessive che parteitadal Portogallo,che attraversato l’Europa e terminerà nel Regno Unito. La scaletta si focalizza sui primi due album della band, Placebo (1996) e Without You I’m Nothing (1998), recuperando tracce storiche che non venivano suonate dal vivo da più di venti anni.

Il disco include nuove versioni rinvigorite di tutti i brani originari

RE:CREATED: Una vera e propria “director’s cut” del primo album. Non si tratta di un lavoro registrato da zero, ma di una rielaborazione basata sui nastri originali dell’epoca, arricchita dall’esperienza tecnica e live accumulata in trent’anni di attività.  Il disco include nuove versioni rinvigorite di tutti i brani originari (tra cui i celebri singoli Nancy Boy e 36 Degrees) e l’aggiunta di due tracce bonus.

«Consideriamo questo disco come una director’s cut – dicono i membri della band – Non lo abbiamo ricreato da zero: siamo tornati ai nastri originali portando dentro 30 anni di esperienza live. Quando abbiamo realizzato il primo album, non avevamo ancora l’esperienza o le competenze tecniche per tradurre completamente ciò che avevamo in mente. Nel tempo, le canzoni hanno preso vita sul palco, crescendo ed evolvendosi». Le versioni del nuovo disco mantengono lo spirito originario ma acquistano nuova forza e profondità. Tra queste, anche i celebri singoli “Nancy Boy” e “36 Degrees”.



Uscito nel 1996, in piena era Britpop, l’album di debutto dei Placebo si è imposto per il suo approccio provocatorio e fuori dagli schemi, affrontando temi come identità, sessualità, dipendenza e alienazione con un linguaggio diretto e senza compromessi. Un disco che ha segnato un’epoca e contribuito a definire in modo indelebile il sound della band.

L’album è stato ricreato da Brian Molko e Rob Kirwan partendo dai nastri originali e mixato da Adam Noble: «È una celebrazione delle nostre origini e un punto d’incontro tra ciò che eravamo e ciò che siamo oggi». Il risultato è una raccolta che preserva l’immediatezza e l’attitudine originale, spingendo al contempo il suono verso nuove direzioni.