Emergenti 8 Maggio 2011

The Collective Unconscious Ep

Distorsioni misurate senza eccedere, arpeggi e riff “malati”. Ma ciò che semina un lavoro del genere è l’idea di una band con una personalità ancora poco definita

Etichetta
CD autoprodotto

I Collective Unconscious sono una band romana attiva dal 2007. L’accostamento al termine cosiddetto ‘alternative’ ad indicare il genere musicale di riferimento non basta a spiegare il loro sound, vuoi per la poca definitezza di un aggettivo ad oggi strausato, vuoi per l’effettiva stilistica dei 4 musicisti che si lasciano influenzare da molte contaminazioni del rock. Il ‘Post Rock’ ad esempio, altro termine abusato, ma che inizia già a racchiudere un insieme in modo più definito.
Antonio Surace, Marco La Fratta, Giacomo Ferrera, Claudio Cicchetti e Guglielmo Zampaglione alla voce, dopo aver raggiunto i primi traguardi, decidono di pubblicare il loro primo EP autoprodotto, registrato ai Locmotore Studios e mixato da Ra-b (La Zona Records). Nasce quindi un disco cupo, malinconico, profondo, guidato dalla possente e melodica voce di Zampaglione. Scandito da una sezione ritmica pulita e continua, pronta ad esplodere alla quarta traccia del disco, decisamente la migliore.
Distorsioni misurate senza eccedere, arpeggi e riff “malati”. Ma ciò che semina un lavoro del genere è l’idea di una band con una personalità ancora poco definita, forse intrappolata in quelle influenze musicali che dovrebbero rappresentare un punto di partenza da cui evolvere. Purtroppo il panorama musicale è pieno di band che valgono e non emergono: gli “avversari” da battere sono molti, serve sempre qualcosa di diverso, di nuovo.