The Disciple: Cilvaringz e i Wu-Tang Clan
The Disciple: A Wu-Tang Fable è il nuovo promettente documentario musicale del 2026, diretto dalla premio Oscar Joanna Natasegara e distribuito a livello globale su Netflix il 16 ottobre 2026. Il film, della durata di 105 minuti e prodotto esecutivamente da RZA – leader di fatto del Wu-Tang Clan – racconta l'incredibile percorso, durato decenni, di un superfan che è riuscito a entrare nella cerchia ristretta del gruppo hip-hop.
- Artista
- Joanna Natasegara
- Etichetta
- Netflix Italia
- Anno
- 2026
The Disciple: A Wu-Tang Fable è il nuovo promettente documentario musicale del 2026, diretto dalla premio Oscar Joanna Natasegara e distribuito a livello globale su Netflix il 16 ottobre 2026. Il film, della durata di 105 minuti e prodotto esecutivamente da RZA – leader di fatto del Wu-Tang Clan – racconta l’incredibile percorso, durato decenni, di un superfan che è riuscito a entrare nella cerchia ristretta del gruppo hip-hop.
Viene descritto nel dettaglio come Azzougarh, da adolescente europeo appassionato del Wu-Tang, sia diventato un collaboratore di fiducia sotto la guida di RZA. Dopo essere stato fatto salire sul palco durante un concerto per improvvisare un freestyle, è finito per entrare a far parte della cerchia esterna dei “Wu-Tang Killa Bees”.
Un outsider determinato entra nella cerchia ristretta dei Wu-Tang Clan, incanalando la sua ambizione e creatività in un album che sta per suscitare polemiche in tutto il mondo.
Il documentario segna il debutto alla regia di un lungometraggio per Joanna Natasegara (nota per aver prodotto il cortometraggio premio Oscar “The White Helmets”), con l’attrice Vanessa Kirby nel ruolo di una delle principali produttrici.
Il racconto si concentra principalmente sulla genesi, sulle sessioni di registrazione segrete e sulle polemiche a livello globale che hanno riguardato “Once Upon a Time in Shaolin”, l’album del Wu-Tang Clan.
Presentato in una confezione d’argento realizzata a mano, l’album è prodotto in un unico esemplare e poi messo all’asta nel 2015. Questa rarità voluta intende difendere il valore artistico della musica in un’epoca segnata dalla riproduzione digitale e dall’ascolto illimitato


