Emergenti 27 Aprile 2011

The First Genesis

Crescendo melodici e chitarre gementi, cavalcavia di linee che marciano sempre in terra d’Albione e svaniscono, regolarmente, tra le stelle (e le strisce) di un compendio rock targato anni novanta.

Artista
Venus In Drops
Etichetta
CD autoprodotto

Nella penisola italica il 2010 ha piantato un po’ di cose interessanti, tanto sunshine, buone melodie, acino e noisemaker sulla terra di molte strade. È il caso dei Venus In Drops, cinque teste palermitane che si sono fatte apprezzare attraverso svariate tappe propedeutiche, vedi l’Italia Wave Love Festival o il Summer Live a Trapani, dove nel 2008 convinsero critica e fan con vigore.
Isolani ma non troppo, certamente campestri e tangenziali almeno quanto i restanti confini del mondo che potrebbe, anche, essere poco più in là e non cambierebbe nulla. Perché i confini sono fatti così, di aria e di segni a matita sufficienti a slegare in soli venticinque minuti di ascolto la genesi di un esordio avvolgente, quello di un primo Ep realizzato al Vertigo Studio di Toti Valente (batterista e sound-engineer degli Albanopower). Sbucano così cinque piccoli gioiellini da sottoscala, piazzati di traverso tra le gocce di un distillato romantico e l’oscurità di una Venere apparentemente in pelliccia. Un suono costruito su crescendo melodici e chitarre gementi, cavalcavia di linee che marciano sempre in terra d’Albione e svaniscono, regolarmente, tra le stelle (e le strisce) di un compendio rock targato anni novanta.
Morbosamente onirici con “The First Genesis Of The Animals” e di promettente indole romantica con “Lucy Was In the Stars”, i cinque riescono a colpire ancora più a fondo quando si lasciano andare a malinconiche ballate “Pulp”. La scrittura c’è, tormentata quanta basta e sul finire leggermente esacerbata da “So Many Times” e “Rotten Apple” che tirano giù la conclusione ai reduci del grunge. Un buon debutto e Lucy, poi, dalle stelle, riverisce davvero bene la chiamata alla armi per lottare al vaglio di un ottima prova.
Con il ritardo causato dai botti d’artificio siamo qui a tenerli d’occhio, consapevoli che da qui a poco loro saranno nuovamente in tour sui palchi della vostra città e voi sarete li sotto ad aspettarli. Vogliamo scommetterci?