The Fool
Un piccolo universo regolato da tanti mondi paralleli dove, come da buona regola postmoderna, spruzzate di new wave, elettronica, post rock e cantautorato si inseguono in un calderone sempre fresco e piacevole
- Artista
- Warpaint
- Etichetta
- Rough Trade
Ascoltando questo album d’esordio del collettivo tutto al femminile Warpaint la prima sensazione è quella di originalità. Una dozzina di brani capaci di stupire tanto dal punto di vista strutturale/compositivo quanto da quello interpretativo e sonoro.
Definito experimental art rock, quello delle Warpaint è un piccolo universo regolato da tanti piccoli mondi paralleli dove, come da buona regola postmoderna, spruzzate di new wave, elettronica, post rock e cantautorato (l’acustica Baby) si inseguono in un calderone sempre fresco e piacevole.
Manifesto di questo approccio è la meravigliosa Undertow, uno degli ultimissimi colpi d’artificio esplosi da questo soddisfacente 2010. Una chitarra ritmica che sa quasi di Lou Reed anni ’80-’90, armonie vocali deliziose ed una ritmica ossessiva sullo sfondo, il tutto a confezionare una perfetta pop song da Nuovo Millennio.
Magia che continua anche nella successiva Bee con i suoi sensuali scoppiettii electro. Insomma queste ragazze di Los Angeles hanno gli attributi che a molti colleghi mascolini mancano, tra melodie goduriose e raffinatezze strumentali sciorinate a iosa c’è né da accontentare anche i palati più raffinati ed esigenti.
La cosa più sorprendente è come questa maturità (con imperfezioni decisamente trascurabili) sia stata già raggiunta al disco d’esordio; la spiegazione potrebbe essere rintracciata nel lungo percorso seguito a partire dal 2004, al mutare continuo della formazione e l’esperienza maturata in studio insieme a John Frusciante (dietro al mixer per il loro Ep del 2008) oppure, semplicemente, hanno tanto tanto talento e sanno come metterlo in pratica.
Le aspettiamo di nuovo con curiosità ed impazienza.


