The House We Live In
Ci sono molte ragioni per consigliarvi l’ascolto di “The House We Live In” , il nuovo video-album realizzato dal gruppo francese Bravery In Battle, che opera e risiede in quel di Parigi.
- Artista
- Bravery In Battle
- Etichetta
- Believe
Ci sono molte ragioni per consigliarvi l’ascolto di “The House We Live In” , il nuovo video-album realizzato dal gruppo francese Bravery In Battle, che opera e risiede in quel di Parigi. Un disco ecologista, musica d’ambiente proiettata verso un futuro sostenibile.
La band è stata fondata dal compositore Paul Malinowski che su questo progetto artistico è riuscito a mettere insieme un cast di attivisti ecologisti, di filosofi e di attori molto sensibili al tema che – attraverso i loro “spoken word” – hanno aggiunto melodia e grazia ai temi musicali strumentali del gruppo. I Bravery In Battle risultano influenzati da generi musicali diversi come la musica classica moderna, come il post rock dei Mogwai e dei Sigur Ròs, o come il folk acustico. Se passiamo poi all’ascolto dei singoli brani, è a dir poco bellissima l’ambientazione di “The Market”, una composizione che vede il contributo vocale di Clive Hamilton, professore di storia e filosofo australiano molto vicino alle tematiche ambientali; sono molto affascinanti anche gli arpeggi di “J’Appartiens A La Terre” , brano che si avvale del recitato di Mèlanie Laurent, nota attrice francese; sempre su un livello molto alto – ma con contorni decisamente più epici e molto drammatici – troviamo “Commons”, con lo “spoken word” di Vandana Shiva , ambientalista indiana, e “Ball Of Rock” , con Bill McKibben, un giornalista e scrittore statunitense molto noto per i suoi interventi sui cambiamenti climatici.
Insomma, abbiamo a che fare con un album che riesce ad essere molte cose insieme: sa essere poetico e politico nello stesso tempo, sa intrattenere chi ascolta, ma lascia anche il tempo per riflettere e per pensare. Una sorpresa inaspettata, un progetto davvero originale che finalmente reca con sé importanti novità sulla scena “indie” internazionale. Da ascoltare.


