Metal 21 Settembre 2026

Cold Velvet

Da una delle realtà più entusiasmanti della nuova generazione tedesca heavy metal, un intreccio di inquietudini oniriche e profonda malinconia, senza rinunciare a ritmi ipnotici e irresistibili riff di chitarra, in un’osmosi unica.

Terzo lavoro in studio della band tedesca The Night Eternal, “Cold Velvet”, uscito il 21 agosto 2026, che rappresenta un punto di svolta fondamentale, ma anche la consacrazione definitiva dell’identità musicale di questo gruppo.

Partita dalle radici dell’heavy metal classico, la band ha via via affinato il proprio sound immergendolo sempre più in un’atmosfera tetra, notturna ed evocativa, dando anche prova di un talento molto valido nel songwriting, dove si trovano sapientemente bilanciati goth rock, heavy metal, post-punk e hard rock melodico.

Otto brani nei quali non ci si limita a riproporre quel sentimento gotico a metà fra la disperazione e il malinconico, ma si riesce a dosare l’oscurità musicale con riff di impatto e ritornelli orecchiabili fornendo all’ascoltatore un prodotto musicale di alta qualità.

La sezione ritmica è di stampo new wave british heavy metal, e questo conferisce ai pezzi molta energia, grazie anche al gradevole contrasto con i continui scambi e intrecci delle chitarre e ai vari assoli sweep picking, che usano linee melodiche malinconiche.

Il gruppo, qui composto da Ricardo Baum (voce), Robert Richter (chitarra), Henry Käseberg (chitarra), Aleister Präkelt (batteria), con il proprio stile metal, si colloca a fianco di realtà internazionali di rilievo come Tribulation e Pøltergeist, anche se con sonorità più alla Warlord.

All’interno di “Cold Velvet” si trovano pezzi come il primo, “Where This World Ends”, di grande spinta, dove la voce baritonale del cantante risalta e fornisce al pezzo un risalto epico, mentre l’immaginazione dell’ascoltatore viene proiettata effettivamente su una scena dove la fenice risorge dalle proprie ceneri (“Where this world // ends, I stand alone // Through empty // skies, flesh and // bone // Where this world // ends, all chains are // gone // I rise from ash and // carry on”) lasciando intendere che il mondo assiste a eterni cicli di rinascita.

Bell’inizio, con un riff ritmato di chitarra che si ripete, “Eurydice (Don’t Look Back)”, mentre diversa è la costruzione di “Caught In A Spell” con quel particolare lento motivo iniziale di chitarra che apre a un ritmo incessante e inesorabile.

Le pochissime note introduttive di “When the Last Candle Dies” sembrano veramente rappresentare una candela che si sta spegnendo, un tempo che si sta consumando e infine si contorce come fa comprendere il testo di “The Veins of Time”.

L’ultimo brano, “Dance on Crimson Ground”, è il più ampio e riflessivo dell’intero album, con vari cambi di ritmo a marcare le varie parti del pezzo, sicuramente una chiusura perfetta di tutto il lavoro musicale.

Cold Velvet” è un album molto omogeneo per le sonorità, maturo, nitido ed è sicuramente l’opera rappresentativa e definita dei The Night Eternal.

Quest’album è senza dubbio la testimonianza che i The Night Eternal sono una delle realtà più entusiasmanti della nuova generazione tedesca heavy metal, una band che è stata capace di ritagliarsi uno spazio davvero particolare, intrecciando inquietudini oniriche e profonda malinconia, non per questo rinunciando a ritmi ipnotici e irresistibili riff di chitarra, in un’osmosi unica.

TRACKLIST

  1. Where This World Ends
  2. Eurydice (Don’t Look Back)
  3. Caught in a Spell
  4. When The Last Candle Dies
  5. The Veins of Time
  6. The Watcher of The Burning Veil
  7. Shape of Sorrow
  8. Dance on Crimson Ground

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