The Ruling Party
La grande mela come palcoscenico, un parterre di influenze da circoletto rosso a cinque stelle ed un indie rock tinteggiato di melodia pop a ricamare sette tracce di debutto
- Artista
- The Ruling Party
- Etichetta
- The Ruling Party
Dall’incontro tra un australiano ed una newyorchese nasce il progetto The Ruling Party. La grande mela come palcoscenico, un parterre di influenze da circoletto rosso a cinque stelle ed un indie rock tinteggiato di melodia pop a ricamare sette tracce di debutto. Il quintetto ha tutte le carte in regola per non sfigurare in un’ipotetica rampa di lancio mainstream forte della carica soave della voce di Jen Sencion a ricordare quella di Caithlin De Marrais dei Rainer Maria. In questa autoproduzione si mettono in luce l’apertura “No Place To Hide” dal gustoso flavour retrò che fa il paio con “Nightmares” e l’atmosfera ovattata e assai americana di “If We Had Yesterday”. Per dimostrare come a New York non ci sia solo avanguardia, nostalgia del CBGB’s e figli di papà travestiti da maudit ad alto tasso tossicologico. Have a nice trip!
(pubblicato per gentile concessione di Nerds Attack!)


