Thirty-Three
Quinto lavoro per il quartetto lucchese, che dal 1997 gira per i palchi d’Italia e d’Europa deliziando le platee con una miscela ipervitaminica a base di punk, hardcore, stoner e alt-rock d’impatto.
Quinto lavoro per gli Acid Brains, quartetto lucchese che dal 1997 gira per i palchi d’Italia e d’Europa deliziando le platee con una miscela ipervitaminica a base di punk, hardcore, stoner e alt-rock d’impatto, con un piglio internazionalista confermato anche dal cantato bilingue.
La dichiarazione d’intenti stavolta rifugge le mezze misure già dall’introduttiva Make Up Your Mind, a partire dalla quale la band spinge sull’acceleratore senza soluzione di continuità tranne che per dare l’illusione che la tempesta sia finita, come in On The Borderline o Answers, appena più gentili nei modi e dalle melodie più spiccate, alla Green Day.
Ma è solo un fuoco di paglia perché poi dalla sesta traccia, e col passaggio dall’inglese all’italiano, l’afflato ritorna spigoloso e poco rassicurante. E miglior conclusione di ”Thirty-Three” non poteva che essere un brano come Solido, di nome e di fatto, tra growling e chitarre trash per cui è chiaro che i “puppets” siamo noi e il “master” sono loro.


