Too Many Miles
Le dodici tracce originali che sono state inserite sull'album sono costituite da canzoni che sono destinate a rimanere in testa a quanti si ponessero all' ascolto. Un suono intenso e vibrante per un repertorio che spazia tranquillamente, senza preclusioni o barriere, all'interno di quella musica americana che va a partire dagli anni Cinquanta per arrivare fino alle sonorità tipiche degli anni Sessanta e Settanta.
- Artista
- The Don Diego Trio
- Etichetta
- Mule Train Rec
- Anno
- 2026
Nuovo album per il Don Diego Trio, una band davvero interessante che propone una rivisitazione della tradizione musicale americana attraverso una sensibilità contemporanea, più fresca ed attuale. Il gruppo è composto da Don Diego Geraci, alla chitarra e alla voce, da Giulio Farinelli , al basso elettrico e alla voce e da Mattia “The Cat” Bertolassi, alla batteria.
Le registrazioni
Dopo aver registrato, in passato, ad Austin e negli storici Sun Studio di Memphis, questa volta il disco è stato inciso al Retro Recording Service di Milano. Le “session” sono durate appena due giorni e l’album è stato intitolato “Too Many Miles”, con un chiaro riferimento ai chilometri percorsi in tour, per tutta una serie di concerti dal vivo, negli Stati Uniti d’America e altrove. Vi troverete all’ascolto di un disco di “americana”, bello e affascinante, ma interpretato con la sensibilità di un musicista italiano, fruitore di quel genere di musica musica praticamente da sempre.
Le dodici tracce originali che sono state inserite sull’album sono costituite da canzoni che sono destinate a rimanere in testa a quanti si ponessero all’ ascolto. Un suono intenso e vibrante per un repertorio che spazia tranquillamente, senza preclusioni o barriere, all’interno di quella musica americana che va a partire dagli anni Cinquanta per arrivare fino alle sonorità tipiche degli anni Sessanta e Settanta.
Dodici tracce “roots”
Armonie incredibilmente “vintage”, suoni decisamente “roots” che partono dallo “swing” e dal “rockabilly”, per poi attraversare generi come il “country” , il “blues” e il “rock’n roll”, fino a comprendere ingredienti che attingono al “western” e alla “outlaw music” della decade subito successiva. Un disco che è un diario di viaggio e che va ascoltato preferibilmente in auto, mentre si guida, oppure sprofondati sul divano di casa sorseggiando un bourbon.
Tutti i brani sono caratterizzati dalla Telecaster di Diego Geraci e da un “groove” interno ricco di ritmo e di melodia. Ci sono piaciute molto canzoni come “A Place To Hide”, “Big Fish”, “I’m Still Too Young”, “Shake, Rattle and Boogie”, “The Time We’re Apart” e naturalmente “Too Many Miles”, la “title track” di un album gradevolmente fuori moda, ma pieno zeppo di idee e di spunti armonici interessanti.
Da ascoltare.


