Tornano i Blur: “Non lo facciamo per soldi”
Dopo quasi sei anni di lontananza dalla scena tornano in pista i Blur, ex gruppo di punta del movimento brit-pop. Il chitarrista Graham Coxon, il batterista Dave Rowntree e il cantante Damon Albarn respingono le accuse di averlo fatto solo per i soldi. ”Ovviamente si e’ parlato anche di denaro, ma inizialmente la cosa non aveva molto a che fare con i soldi”, ha detto Coxon al quotidiano britannio Guardian. ”Ho pensato che come amici dovevamo scrivere un nuovo capitolo positivo nella storia dei Blur, cosi’ anche se dovesse essere l’ultima volta, vogliamo che sia bella, per noi, per i fan, per chiunque”. ”Se fosse stata una questione di alzate in fretta un po’ di denaro, sono sicuro che ognuno di noi sarebbe stato in grado di farlo senza dover passare attraverso quella che potrebbe rivelarsi un’esperienza terribile ed umiliante”, ha aggiunto Rowntree. ”La cosa positiva e’ che ora posso chiamare Graham sapendo che rispondera’ al telefono”, ha detto Albarn. Erano stati infatti proprio i dissapori fra il leader e Coxon che avevano provocato lo scioglimento del gruppo nel 2003. Nati a Londra nel 1989, i Blur sono stati insieme ad Oasis, Suede e Supergrass uno dei gruppi di punta della scena britannica degli anni Novanta. La band terra’ due concerti all’Hyde Park di Londra il 2 e il 3 luglio e guidera’ il cartellone del Glastonsbury Festival che si terra’ a fine giugno. Non e’ ancora chiaro se dopo questi concerti i Blur torneranno in sala d’incisione per un nuovo album