Tra me e il mare
Con la sua voce flebile e delicata Maria Lapi ci trasporta in riva al mare e ce ne offre una visione languida e sognante
Il mare c’è sempre, in ogni mio giorno. Anche nella quotidianità più intensa di Nuoro dove vivo ora; anche nella Milano più indaffarata dove torno spesso, nei passi più svelti e nervosi. Mi basta fermarmi un istante, imbracciare una chitarra, lasciar volare le note: eccolo, il mio mare, il mio altrove più bello.
Con queste parole Maria Lapi descrive lo stato d’animo e le intenzioni con cui ha pensato e composto il suo secondo disco; dopo sette anni dal debutto esce questa raccolta di otto brani inediti impreziositi dalla rivisitazione di Conversazione che la coppia Amurri/Canfora scrisse per l’irraggiungibile Mina.
Tra me e il mare è un disco soave e leggero, con una voce così delicata che sembra racconti la favola della buonanotte; anche gli arrangiamenti minimali ma eleganti confezionano per il disco un abito soffice e svolazzante; l’artefice di questa leggerezza è Samuele Rampani che ha curato gli arrangiamenti; scelta come protagonista la chitarra, l’ha contornata di strumenti poco invasivi come il contrabbasso, i violoncelli e una tromba che diffonde dolcemente le sue melodie. Il risultato è un disco docile e ammaliante che si sposa perfettamente con una notte stellata in riva al mare.


