Music Affairs 4 Febbraio 2003

Transplants

Un pò di rock & roll mischiato con il punk e lo ska sono il biglietto da visita di un progetto denominato Transplants.
I protagonisti non sono sconosciuti e riservano diverse sorprese....

Travis Baker dei Blink 182, Tim Armstrong dei Rancid e Rob Aston (ex-rodiadie dei Rancid). Sono i tre ispiratori di un progetto mordi e fuggi che risponde al nome di Transplants. Il risultato? Un Cd che miscela il punk, l’hip-hop e un po’ di sano rock’n’roll. Scorrendo le dodici track, si sentono molte influenze: dai Clash ai Big Audio Dynamite, dai Beastie Boys ai Rancid…..Gli inserimenti della voce di Armstrong e la presenza di Matt Freeman (bassista dei Rancid), segnano in maniera indelebile il timbro del disco che, comunque, ha una sua ragion d’essere per la connotazione hip-hop di alcuni pezzi. Un “trapianto” che, seppur grezzo, appare riuscito specialmente in episodi come “D.J. D.J.” e One Seventee. Farà discutere “D.R.E.A.M.”, l’acronimo di Drugs Rule Everthing Around Me, un grido di battaglia che non smentisce affatto la storia personale e le dichiarazioni rilasciate nel passato da alcuni protagonisti del progetto. L’album dei Transplants dovrebbe rimanere un episodio isolato nella carriera individuale di Armstrong e di Baker che, nel frattempo, sono tornati in studio (rispettivamente) con i Rancid ed i Blink 182. Buono l’esordio di Aston che deve ora sfruttare l’opportunità per emergere magari come solista.