Italiani 1 Agosto 2014

Tre Allegri Ragazzi Morti live @ “Roma incontra il Mondo”, Villa Ada – Roma, 27 luglio 2014

Sì lo so, non ho scuse. Ero a Villa Ada a vedere i Tre Allegri Ragazzi Morti mentre all’Auditorium (3.5 km in linea d’aria) suonavano i Simple Minds. Mea culpa. Però era più la voglia di tuffarmi in un mare caldo per un paio di allegre orette pazze che di assistere per l’ennesima volta alle pur sempre strabilianti scorrazzate sul palco di Jim Kerr.

Per questo il rimorso non mi ha ancora assalito né credo lo farà nei prossimi giorni, perché va bene il gotha del rock, va bene New Gold Dream e Mandela Day, ma – insomma – una piccola fetta di storia, seppure solo italiana, era in mostra anche a Villa Ada.

E la dimostrazione si è avuta non appena i tre di Pordenone hanno messo piede sul palco, col pubblico in visibilio che ha cantato a squarciagola tutte le canzoni, solo all’apparenza “leggere” ma che raccontano di disagi esistenziali, adolescenze buttate, depressione e psicofarmaci.
Se ne dev’essere accorto pure Jovanotti, che l’anno scorso li ha voluti con lui in tour ad aprire i suoi concerti negli stadi.

La band nata dalla matita di Davide Toffolo e fattasi carne fino a diventare un punto di riferimento dell’alternative-rock italiano ha mantenuto come sempre l’anonimato nascosta dietro le proverbiali maschere della morte che ne sono diventate il marchio di fabbrica, perché quando è l’anima a cantare non c’è bisogno di mostrare la faccia.
Però verso metà concerto la faccia l’hanno mostrata eccome togliendosi le maschere per il tempo di quattro- pezzi-quattro, perché “queste canzoni hanno bisogno della nostra faccia”, e giù con un poker da Piccolo Intervento a Vivo, alba dell’epopea toffoliana.

Per il resto, spettacolo godibilissimo tra citazioni di Petrolini, botta e risposta col pubblico, cover degli Art Brut e vent’anni di carriera condensati in un’ora e mezza di esibizione in cui hanno trovato spazio oltre ai brani storici anche quelli dell’ultimo album, Nel Giardino dei Fantasmi, pubblicato a dicembre 2012.

Infine, da segnalare i romani Luminal che hanno aperto la serata. Cupi, disturbati, incazzati: se il rock dev’essere questo, allora i Luminal sono il futuro del rock.

SETLIST:

La Tatuata Bella
Il Principe in Bicicletta
Quasi Adatti
Il Mondo Prima
Signorina Primavolta
Ogni Adolescenza
Occhi Bassi
Voglio
Abito al Limite
La Mia Vita Senza Te
Puoi Dirlo a Tutti
Alle Anime Perse
Codalunga
La Faccia della Luna
Rock & Roll dell’Idiota
Quindici Anni Già
Fortunello
Come Mi Vuoi
I Cacciatori
La Via di Casa
Mio Fratellino Ha Scoperto Il Rock & Roll
Francesca Ha Gli Anni Che Ha
Di Che Cosa Parla Veramente Una Canzone ?
Mai Come Voi