Emergenti 5 Maggio 2011

Tutto E’ Bene Quel Che Finisce

Sarà che si tratta di canzoni che suggeriscono più che dire o descrivere esplicitamente, ma ad ogni nuovo ascolto si scopre una sfumatura nuova, un’allusione non colta, una stratificazione di significati più profonda.

Artista
eSMEN
Etichetta
Green Fog Records

Dei liguri Esmen avevamo già parlato particolarmente bene nella recensione del loro EP, antipasto dell’uscita di questo “Tutto E’ Bene Quel Che Finisce”. Li ritroviamo con piacere, e, nonostante il ‘full-length’ riproponga in larga parte la scaletta dell’EP, non possiamo fare a meno di notare che i brani si lasciano riascoltare volentieri, trasmettendo un senso di freschezza e di novità non comune.
Sarà che si tratta di canzoni che suggeriscono più che dire o descrivere esplicitamente, ma ad ogni nuovo ascolto si scopre una sfumatura nuova, un’allusione non colta, una stratificazione di significati più profonda. Perché la caratteristica di questa band, a cavallo tra Deasonika, Teatro degli Orrori, Radiohead e i migliori Afterhours e Marlene Kuntz, è quella di mettere in musica frammenti di poesia e sentimenti senza tempo uniti ad attimi di moderno disincanto.
Dalla sottile melanconia di ”Justice” e ”Quasi Immobili”, alla leggerezza e alla melodia di ”Lou”, fino alle atmosfere più cupe ed angosciate di ”Settembre” e ”Campomoro”, “Non Sento Niente” e ”Un Desiderio Inutile”, le armonie utilizzate per esprimere le emozioni variano costantemente, e le parole per raccontarle non sono scelte a caso, ma in modo unico e geniale:
Che dire? Qualunque cosa aggiungessimo, non farebbe altro che rompere l’incanto…