Under The Sign Of Cancer
Si confermano una realtà solida e ormai ben radicata nel tessuto metallico nazionale gli umbri Light Silent Death, nati a Terni nel 2005 su iniziativa di Simone Zampetti e Francesco Porchetti
Si confermano una realtà solida e ormai ben radicata nel tessuto metallico nazionale gli umbri Light Silent Death, nati a Terni nel 2005 su iniziativa di Simone Zampetti e Francesco Porchetti.
L’EP 20 Years Of Obscuration del 2008 gli ha dato l’opportunità di farsi le ossa accanto a stelle di prima grandezza come Dark Lunacy, Theatres Des Vampires, Stormlord, Infernal Poetry e via glorificando, e successivamente a registrare il loro primo full-length con la Unlimited Records.
Concept album sull’estraniamento dell’uomo moderno da se stesso, dovuto al crescente impero della tecnologia e della velocità, Under The Sign Of Cancer offre buoni spunti su cui lavorare e si distingue per un gusto genuinamente nordico e mitteleuropeo che in Italia abbiamo sempre qualche difficoltà a riprodurre in modo convincente.
Nati come band gothic rock, i LSD (ma che bell’acronimo!!!) fanno ancora delle tastiere uno degli ingredienti principali del loro sound, e le loro radici sono ben chiare nella bellissima, spettrale e nebulosa intro.
Il trittico successivo, Hypothetical End, Question Mark e Cleansing Memories, mette in evidenza l’ormai avvenuto passaggio al death metal, conservando però un certo retroterra glaciale e pungente, che non si trova nel death tradizionale, più improntato alla sfuriata tout court, senza tanti complimenti.
Più tranquilla e atmosferica è senza dubbio The Sea In A Glass, dove Lacrimosa e Crematory salutano e ringraziano tra le righe.
Tra le track successive spicca una notevolissima Electrical Stranded, mentre in Deja Vu si colgono anche lampi di un certo gusto doom. Con Obscuration, Anamorphic e la title track (mediata da inserti symphonic) si ritorna a parlare la lingua del metal estremo. La chiusura con Nevercoming Dawn non smentisce il buon livello compositivo raggiunto.
Ulteriormente limabile, cesellabile e perfezionabile, ma senz’altro un interessante punto di partenza. Continuate così!


