Utopia di un’Autopsia
Musica d'autore, chitarre acustiche e testi di protesta sono gli ingredienti dell'album d'esordio della band milanese che partendo dal cantautorato italiano, passando per i testi, tra l'altro alcuni di protesta, raggiunge un livello di sound alquanto originale ed efficace.
- Artista
- La Linea del Pane
- Etichetta
- QB Music
E’ il loro album d’esordio, e c’è da dire che non se la sono cavata niente male i ragazzi de La Linea Del Pane, band nostrana composta da Teo Manzo (voce e chitarra), Marco Citroni (basso) e Kevin Every (batteria). Il primo lavoro sotto l’etichetta QB Music si intitola “Utopia di un’Autopsia” e racchiude undici brani,decisi e di matrice cantautoriale. Nulla da invidiare ad altre band come Marlene Kuntz, Afterhours, Tre Allegri Ragazzi Morti e via dicendo.
La band milanese ci ha dato una grande prova di maturità musicale, partendo dal cantautorato italiano, passando per i testi, tra l’altro alcuni di protesta, per giungere fino al sound, alquanto originale ed efficace.
Tra le tracce che meritano un ascolto più approfondito non possiamo escludere Urlo di Ismaele, a mio parere la migliore traccia, insieme alla lunga e particolare Nekropolis, strizzando l’occhio anche a Tempo da non Perdere e alla ballad Ambrosia. Riconosciamo alla band la capacità di aver creato un lavoro perfetto, sia per il modo di esprimere le proprie idee, quasi fosse uno show, sia per la musica, originale e mai banale.


