Classic Rock 3 Agosto 2017

Venus to Volcanus

Puro, classico hard rock, gustoso e immarcescibile. Un album composto da undici tracce originali che risentono certo dell’influenza del suono dei Deep Purple, ma ormai il gruppo capeggiato dall'irlandese Robby Thomas Walsh va avanti con le sue gambe

I Purpendicular, fondati dal frontman irlandese Robby Thomas Walsh nel 2014 sono ad oggi la Tribute Band dei Deep Purple più famosa al mondo. Questo Venus to Volcanus è il loro nuovo album, composto da undici tracce originali che risentono certo dell’influenza del suono Deep Purple, ma la cosa finisce lì.

Sì perché i Purpendicular non sono una cover band, ma scrivono da soli le loro canzoni e le portano in tour già da diversi anni. Sono stimati e hanno l’appoggio degli stessi Deep Purple, tanto è vero che su questo disco (e sul precedente) Ian Paice, il batterista dei DP, suona con loro. Nell’occasione ha preso parte alla registrazione del disco, su un brano intitolato Wonderful, anche Tony Carey, tastierista dei Rainbow.

Fra i brani più riusciti vi segnaliamo anche Absence, Evil Tongue e Trouble Man. Il disco è stato masterizzato e prodotto da Herbert Bucher presso i Kay Mastering Studios in Germania. Puro, classico hard rock, gustoso e immarcescibile! Da ascoltare
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