Italiani 7 Febbraio 2002

Versi per la Libertà

Sono trascorsi quasi due anni da Rossocuore, l’ultimo lavoro di Pippo Pollina, e lo stile del musicista siciliano residente in Germania non è cambiato affatto

Artista
Pippo Pollina
Etichetta
Storie di Note

Pippo Pollina non è uno che incide dischi da intrattenimento, per diventare ricco o scalare le classifiche di vendita. Nella sua musica piuttosto è evidente un’urgenza espressiva tipica dei poeti, di chi sente di avere qualcosa di importante da dire e lo fa con convinzione e passione.
Mentre ogni brano di Rossocuore era ispirato a un opera letteraria, Versi per la libertà vede Pippo Pollina impegnato sul tema sociale. Ne Il giorno del falco, un suo cavallo di battaglia, il cantautore parla della dolorosa storia del Cile e lo fa con l’accompagnamento musicale degli Inti Illimani. La seconda traccia si intitola 19 luglio ’92, per chi non lo ricordasse, la data dell’uccisione del giudice Borsellino. Pristina ’99 è dedicata alla guerra nella ex Jugoslavia. Tra gli altri brani ricordiamo Amsterdam, bella interpretazione di una canzone cantata da Jacques Brel, e Gracias a la vida di Violetta Parra.
Lo stile di Pippo Pollina, come si diceva, è rimasto lo stesso e con l’ottavo disco è ancora più definito che in passato. Niente virtuosismi vocali né strumentali ma spontaneità, autenticità e partecipazione emotiva. Alla faccia di tutte le boy band del mondo.