Violent God
Album d’esordio per i Pain Magazine, un nuovo gruppo che nasce dall’incontro fra il trio “post hardcore” francese Birds in Row e il duo “industrial techno” franco americano denominato Maelstrom & Louisahhh.
- Artista
- Pain Magazine
- Etichetta
- Hummus Records
Album d’esordio per i Pain Magazine, un nuovo gruppo che nasce dall’incontro fra il trio “post hardcore” francese Birds in Row e il duo “industrial techno” franco americano denominato Maelstrom & Louisahhh.
Il disco si intitola “Violent God” e mette insieme le indubbie qualità di entrambe le band: da una parte la disperazione, la ferocia della sezione vocale e il “guitar work” grezzo dei Birds in Row, dall’altra la perizia tecnica ed il fragore inquieto delle elaborazioni elettroniche dei Maelstrom & Louisahhh. Undici brani originali che – sotto il profilo dei testi – mettono in evidenza l’estrema difficoltà del vivere nella società attuale, un sistema di potere che prevede lo sfruttamento nel mondo del lavoro, che porta alla alienazione, alla solitudine e in breve tempo alla malattia mentale. Unico e solo rimedio per poter sopravvivere rimane l’espressione artistica, in questo caso musicale, che deve essere forte, diretta, quanto mai “in the face”.
Ci sono piaciuti molto brani come “Violent God”, “Magic”, “Like A Storm”, “A Good Hunter”, “Bastion” e “Nice Guy”, dove sentirete gridare “I want it darker”, che però non è affatto una citazione tratta dall’ultimo lavoro di L. Cohen. I tempi sono cambiati, l’universo in cui ci troviamo immersi anche, allora le risposte devono essere – per forza di cose – più drammatiche e oscure. Quella dei Pain Magazine è molto dolorosa, ma autentica e convincente.
Da ascoltare a forte volume.


