Ambient/Elettronica 26 Febbraio 2015

Whiplash

Le brevi degli Oscar: letture piccole per I grandi film dell’anno.

Non esistono in qualsiasi lingua del mondo due parole più pericolose di “bel lavoro” – Terence Fletcher (J. K. Simmons)

J. K. Simmons è il classico attore che “quella faccia l’ho già vista ma non ricordo dove.” E ha vinto tutto quello che c’era da vincere, Oscar incluso, come miglior attore non protagonista.
Arrivato dal teatro a qualche ruolo di supporto in film anche di un certo calibro e in TV nell’ultima decade o poco più.
Bhè, adesso dal Sundance agli Oscar con Whiplash non lo puoi scordare. Nel film non è protagonista ma anche si: nella storia di un giovane batterista (Miles Teller) che sogna di diventare un grande batterista, Simmons è il direttore della jazz band del conservatorio, dispotico con un certo idealismo dietro e un tocco di sadismo davanti. La regia è ottima, emotività e simmetria insieme alla musica aggrediscono lo spettatore in un’orchestra di perfezione.

Da vedere, per forza e seguendo il tempo.