New Releases 27 Ottobre 2014

Whorl

Quello che conta sono le sensazioni. E allora provate ad ascoltare 'Whorl' con gli occhi chiusi immaginando di trovarvi lì, dove le strade non hanno un nome

Etichetta
Anti

Gli U2 nel 1987 vi trassero ispirazione per il loro album più famoso, i Simian Mobile Disco nel 2014 vi tornano per ravvivare quelle suggestioni che paiono emanare dalla sabbia del deserto mentre il vento soffia forte e il silenzio regna su ogni cosa.

Il Joshua Tree Park da sempre affascina schiere di musicisti alla ricerca di luoghi evocativi e dalla spiccata simbologia al fine di ammantare le loro creazioni di un’aura spirituale che altrove si faticherebbe a trovare.
E questo vale sia che si parli di “volgare” rock da stadio che dell’elettronica cerebrale più spinta come quella del duo inglese formato da James Ford e Jas Shaw, che dopo il precedente ‘Unpatterns’ – datato 2012 – tirano fuori un altro gioiellino formato da dieci tracce strumentali dove a farla da padroni sono synth e sequencer al servizio di ritmiche dance ed atmosfere perlopiù lugubri e notturne.

Cosa strana se si pensa che il disco è stato registrato in sole tre sessioni sotto il sole della California.
Ma del resto, anche i più grandi capolavori del cinema noir erano ambientati lì, e la dicotomia notte/giorno è solo una delle tante apparenti contraddizioni che non fanno che rendere più intrigante anche quest’album.

Perché quello che conta sono le sensazioni. E allora provate ad ascoltare ‘Whorl’ con gli occhi chiusi immaginando di trovarvi lì, dove le strade non hanno un nome.