Italiani 1 Marzo 2007

Wot

Wot

La musica dei Wot echeggia il primo “beat” inglese della fine degli anni Sessanta e questo loro secondo lavoro mescola ottimi spunti melodici con la rumorosità ed il culto della dissonanza che sono propri del rock and roll

Vengono da Catania, si fanno chiamare Wot, l’italianizzazione della pronuncia inglese di What, e sprizzano energia da tutti i pori. Al duo originario composto da Ivo, chitarra e voce, e da Nello, seconda chitarra e voce, sono stati aggiunti Big Mick e Little Mick, al basso e allla batteria, che completano così la sezione ritmica della band. La musica dei Wot echeggia il primo “beat” inglese della fine degli anni Sessanta e questo loro secondo lavoro, un e.p. dal titolo omonimo, mescola ottimi spunti melodici con la rumorosità ed il culto della dissonanza che sono propri del rock and roll. Da questa indovinata formula chimica saltano fuori brani come “Breaking My Crutches”, “Better Than Tomorrow” e “Summertime”, con quelle chitarre che scorrono via acide e frizzanti lungo i solchi delle canzoni, disegnando armonie inizialmente schizoidi che però cedono ben presto il passo a coretti tipicamente sixties e a citazioni Oasis, comunque garbate e decisamente godibili.