Ambient/Elettronica 18 Gennaio 2019

Young Romance

Disco innovativo e sorprendente, musica ariosa, senza confini apparenti, tanti richiami agli anni Ottanta, è vero, è inconfutabile, ma anche tanto gusto e freschezza creativa. Canzoni d’amore, sonorità nitide e pulite, un “beat” di fondo altamente dinamico e inarrestabile fanno di questo album un’autentica sorpresa

Secondo album per Marius Lauber, più conosciuto come Roosevelt, un giovane produttore che fin qui si è sempre trovato perfettamente a suo agio con la musica elettronica da ascoltare e da ballare in un club.

Adesso però è pronto per il grande salto e con questo Young Romance si lancia a capofitto verso la forma canzone e ci regala un album ben confezionato di pop d’autore, ricco di beat elettronici e di tastiere. Disco innovativo e sorprendente, musica ariosa, senza confini apparenti, tanti richiami agli anni Ottanta, è vero, è inconfutabile, ma anche tanto gusto e freschezza creativa. Brani come la straordinaria “Take Me Back”, oppure “Illusions”, o ancora “Losing Touch” e il nuovo singolo “Under the Sun” segnano un passo decisivo nell’evoluzione di questo artista verso un “synth-pop” di indubbio fascino.

Canzoni d’amore, sonorità nitide e pulite, un beat di fondo altamente dinamico e inarrestabile fanno di questo album un’autentica sorpresa. Operazione retrò? Forse, ma di certo ben congenita e assolutamente ben prodotta! Il disco è stato registrato a Los Angeles sotto la supervision di Chris Coady (Grizzly Bear, Future Islands.). Da ascoltare