Italiani 19 Aprile 2019

Younger

Un bell’album, che ci fa immaginare di essere su una spiaggia della California a fare surf o in un bungalow sul mare, a godersi il panorama

Il primo disco dei Poets Were Wrong si chiamerà “YOUNGER” e sarà pubblicato da winter beach, dreamgorilla, non ti seguo, è un brutto posto dove vivere e Oh! Dear. E’ in uscita il 19 aprile e non promette bene, ma benissimo. I Poets Were Wrong si formano a Cremona nel 2013. Sono giovani e inesperti e ancora con quell’alone di meraviglia negli occhi che è tipico degli adolescenti. Iniziano suonando un pop fresco e dai tratti adolescenziali, per poi lasciarsi contaminare dalle influenze più svariate ma in particolare con l’ultima ondata emo/ shoegaze/dreampop americane. Ciò che questo album vuole trasmettere è quella lieve malinconia che ci prende quando capiamo finalmente che l’adolescenza è terminata e ci tocca rimboccarci le maniche.

Loro lo riassumono così:
“Quattro amici, quattro vite sul ciglio di quel burrone che a volte sembra l’età adulta. Una sala prove in cui rifugiarsi”

I Poets Were Wrong si dilettano con un sound post punk/rock che prende spunto da Green Day, Sum 41, persino, in certi casi, Foo Fighters. E’ un bell’album, che ci fa immaginare di essere su una spiaggia della California a fare surf o in un bungalow sul mare, a godersi il panorama. Lavoro meritevole, completo, da ascoltare e riascoltare, una bella energia, un sapore nuovo e potente, un’ottima prova per un gruppo emergente. Da ascoltare e riascoltare, perché ad ogni ascolto, la West Coast si fa sempre più vicina, le onde sempre più grosse e la vostra tavola sempre più audace.