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Nuovo EP per Danilo Cristoforo, musicista, compositore e produttore musicale, noto anche per aver fondato i Floorshow tempo fa. Il suo nuovo lavoro si intitola “Stranger In Hometown” e si compone di quattro pezzi originali, tutti all’insegna di un “gothic dark” molto marcato, essenziale e scarno. Le canzoni sono state scritte e vengono eseguite in inglese e il prodotto è di certo animato da un respiro internazionale. Questo mini-album prova a mettere in musica l’estraneità dell’autore nei confronti della società in cui viviamo e Danilo ricorre alle sue radici “punk” e “new wave” per dare voce al suo profondo disagio. “Long Way Down” è un pezzo scuro, un singolo di ambientazione gotica e con un crescendo talmente aggressivo da rasentare il metal : “I am not dead yet” grida Danilo “Non sono ancora morto”, atto estremo di sopravvivenza, proprio di chi non si vuole arrendere ad una realtà ormai contaminata, al Male. “Soultaker” è una canzone sicuramente più godibile, imperniata su linee di basso, davvero notevoli e sugli interventi vocali di Danilo Cristofaro, un “performer” che richiama alla memoria toni ed espressioni tipiche di Iggy pop e di Peter Murphy dei Bauhaus. “Cochito” è una ballata lenta, ma carica di atmosfera, scritta insieme ai Floorshow, mentre “Sleep Paralysis” è una ballata cadenzata, ma molto aspra e “rock oriented”. Un disco di ottima fattura, registrato da Andrea Secchi ai Forward Studios, di Grottaferrata, vicino Roma, con la partecipazione in sala di incisione di Nicola Costa, alla chitarra elettrica, di Mario Guarini, al basso, di Salvatore Mufale, alle tastiere e ai sintetizzatori, di Puccio Panettieri e di Francesco Corvino, alla batteria. Da ascoltare a volume alto, ne vale la pena.
Articolo del
12/02/2026 -
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