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Oblomovismo sarà il settimo album di BOLOGNA VIOLENTA, in uscita il prossimo il 20 febbraio 2026,e segna un ritorno deciso alle sonorità cybergrind delle origini, filtrate però attraverso una visione più consapevole e matura, frutto dell’esperienza accumulata con l’EP “Cortina” e l’album “Bancarotta Morale”
Il titolo dell'album richiama il concetto letterario di "oblomovismo" (ispirato al romanzo Oblomov di Ivan Gončarov), che indica una forma di apatia e inerzia esistenziale, tema centrale di questa nuova produzione. Il protagonista del libro trascorre gran parte della propria esistenza immobile su un divano, rimandando ogni impegno e rifugiandosi in fantasie mai realizzate.
BOLOGNA VIOLENTA è un progetto nato nel 2005 da un’idea di Nicola Manzan, musicista trevigiano che da allora ha pubblicato sotto questo pseudonimo sei album, vari ep, split e remix. La proposta musicale è sempre stata caratterizzata da sonorità estreme e da composizioni molto brevi eseguite con chitarra elettrica, archi e batteria elettronica, ma negli anni ha subito una forte evoluzione. Nel 2015 il progetto è diventato un duo con l’ingresso in formazione di Alessandro Vagnoni come batterista dal vivo e polistrumentista in studio.
Oblomovismo contiene sedici brani brevi e stratificati, in cui l’urgenza sonora tipica del progetto convive con una riflessione più ampia sul presente.
Traslato nel XXI secolo, l’Oblomov di BOLOGNA VIOLENTA è un individuo inghiottito da un divano digitale fatto di schermi, comfort tecnologici e connessioni permanenti. Da questa posizione di apparente centralità giudica il mondo, individua colpevoli e nemici per ogni fallimento personale, convinto di essere sempre e solo dalla parte della ragione, senza mai mettersi realmente in gioco.
I (finti) campionamenti da film e dischi del passato presenti in Oblomovismo funzionano come un monito: ciò che oggi appare futuristico domani sarà percepito come antico, obsoleto, persino reazionario. Le melodie arcaiche, le frasi in lingue sconosciute e le atmosfere esotiche che attraversano il disco ricordano quanto sia facile “connettersi” al mondo attraverso un dispositivo e giudicarlo senza mai alzarsi dal divano.
L’album include anche due brani già pubblicati in passato. “Wanna Be Satan”, uscito quasi dieci anni fa, affronta il tema degli imbonitori contemporanei, capaci di promettere risultati straordinari in modo semplice e immediato, senza alcun contenuto concreto e con un profondo disprezzo verso il proprio pubblico. “Calcolatrice”, originariamente parte di una compilation del 2018, nasce in un periodo di forte inedia nella vita di Nicola Manzan, che impiegherà sei anni per completare questo nuovo lavoro: forse una forma di oblomovismo riguarda anche l’autore stesso.
Con “Oblomovismo”, BOLOGNA VIOLENTA torna a colpire con un linguaggio sonoro estremo e diretto, utilizzandolo come strumento di critica sociale e riflessione sull’immobilismo contemporaneo.
È prevista anche una serie di date live per la promozione del disco, tra cui un concerto al Damage Inc Live Club di Verona
Tracklist 01 – Oblomovismo 02 – Tuk-Tuk Extravaganza 03 – Somari 04 – Fiabe Francesi 05 – Sofia 06 – Uomini Sottosviluppati 07 – L’Amuleto 08 – El Bombero Torero 09 – Multiscolor 10 – Il Vitello d’Oro 11 – Blublublublublu 12 – Calcolatrice 13 – La Luna 14 – Wanna Be Satan 15 – Mosche 16 – Bestia Uccide a Sangue Film
Articolo del
28/01/2026 -
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