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Martedì 14 aprile 2026 alle ore 19.00, MCP - Mercati Culturali Pordenone (Via delle Caserme 22, Pordenone) ospiterà un nuovo appuntamento con AUDIOFORUM, il format ormai consolidato promosso dall’Associazione Culturale Sexto nell’ambito delle attività legate al Sexto 'Nplugged. Protagonista della serata sarà l’universo artistico di Andrea Laszlo De Simone con l’incontro “Il Bagliore delle Ombre”, un viaggio tra racconto, video, ascolti musicali e parole che esplora l’immaginario sospeso e crepuscolare di uno degli autori più magnetici e appartati della scena italiana contemporanea.
L’incontro, curato dal divulgatore musicale Marco De Vidi, si addentra tra melodie stratificate e atmosfere cinematografiche, dove la canzone diventa spazio emotivo e racconto interiore immersa in uno spazio formativo, di scambio e approfondimento per il pubblico.
Nel corso delle precedenti edizioni il format ha già esplorato artisti e mondi sonori come Portishead, Massive Attack, Joy Division, Fontaines D.C., Slowdive, Jon Hopkins, Ozzy Osbourne e Oasis.
La serata, a ingresso gratuito, sarà accompagnata da DJ set a tema con The Pitch in collaborazione con il Treviso Comic Book Festival, oltre a corner vinili e momenti conviviali con food & beverage del territorio.
Il secondo evento annunciato è UNA LUNGHISSIMA OMBRA, sabato 18 e domenica 19 aprile, presso il Capitol di Pordenone, in via Mazzini 60.
L’universo di Andrea Laszlo De Simone prende forma nella Bolla Immersiva di Una Lunghissima Ombra: una cupola geodetica, concepita dallo stesso Laszlo, come spazio d’ascolto e visione, dove l’album viene fruito in modalità spazializzata, accompagnato da 17 inquadrature fisse sulla realtà.
Più che una semplice installazione, è un’esperienza che va oltre il disco. All’interno della cupola geodetica il suono si espande tridimensionalmente, avvolge e circonda il pubblico, mentre le immagini scorrono in dialogo con la musica, trasformando l’ascolto in attraversamento sensoriale.
È un invito a ritrovarsi in un luogo fisico per condividere un momento che resta, allo stesso tempo, intimo e collettivo. Dentro la cupola non si è soli, ma non si è neanche davvero con gli altri: la spazializzazione sospende la percezione ordinaria e crea una dimensione altra, in cui musica, visione e spazio si fondono in un’unica esperienza immersiva.
A sei anni dall’ultimo lavoro discografico, Andrea Laszlo De Simone lo scorso ottobre ha pubblicato Una Lunghissima Ombra, via 42 Records. Il progetto supera i confini dell’album tradizionale per affermarsi come una vera e propria Gesamtkunstwerk, intrecciando musica, letteratura, cinema e suggestioni pittoriche in un unico disegno poetico.
Anticipato dai brani Un momento migliore, La notte e Quando, Una Lunghissima Ombra è insieme disco e poema visivo: una sequenza di “quadri filmici” in cui affiorano frammenti di (iper)realtà, elementi naturali e paesaggi urbani. Un susseguirsi contemplativo e quasi psichedelico di epifanie — tra fuoco e nebbia — dove il pensiero si fa immagine e l’immagine prende vita.
Con Una Lunghissima Ombra, Andrea Laszlo De Simone amplia ulteriormente la propria ricerca sullo spazio sonoro come elemento narrativo, al crocevia tra concerto, installazione ed esperienza percettiva. Un progetto che chiede tempo, presenza e ascolto, e che trasforma l’album in un ambiente da abitare
Articolo del
09/03/2026 -
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