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A Nerds Attack ci sono delle regole. Che vanno rispettate come in tutte le buone famiglie. Ma anche come in tutte le peggiori. La prima di queste riguarda alcune parole di uso comune nel linguaggio giornalistico musicale. Più che parole nomi. Propri e convenzionali. Parole che su Nerds Attack sono bannate da tempo. Da quando è stata applicata una multa salatissima a chi trasgredisce. Che consiste in una settimana di lavori forzati da passare vestiti da mozzo a casa di Operaietto ascoltando solo punk thailandese. Avendo davanti tale ipotesi letale tutti noi ci guardiamo bene dall'usare la lista nera che viene aggiornata mensilmente. Gradatamente. Secondo le invettive distruttive che sgorgano copiose da queste righe editoriali. A questo punto sarete curiosi di sapere. Di conoscere. Di affilare le unghie. Eccovi serviti. Progressive rock. Al numero 1. Amiamo la coerenza. L'attitudine in perfetta antitesi con le barocche, ampollose partiture di "quella" musica del cazzo. Tale etichetta si porta dietro (inevitabilmente) anche Genesis, Yes, EL&P e Pink Floyd post-Barrett. Una bella infornata non c'è che dire. Sul fronte italiano è troppo facile. Facile da indovinare intendo. Ecco allora che su queso sito non troverete più Ligabue (se non con i suoi nuovi pseudonimi nerdici), Pooh, Pelù, Pausini, Sanremo e tutto il cucuzzaro nazional-melodico-popolare vinto dal playback e dalla marchetta televisiva. Stesso dicasi per Negramaro, Vibrazioni, Cremonini e tutti i ciclici cloni tirati fuori dalla sempre più spaesata industria discografica "maggiore". Depennati anche termini folkloristici come Taranta, Pizzica, Salento, Bongo. Mentre venendo ai giorni nostri inutile ricordare che la New Wave Of New Wave ci rende nervosi. Aprendo la parentesi di un sottogenere così regressivo ecco apparire termini quali Cravattina, Frangettina seguiti da Pete Doherty, Kooks, Capelli arruffati, Giacchetta stropicciata. Per non parlare del dorato mondo dell'R&B e del mainstream. Dunque croce sopra MTV, Le sveglie al collo, Justin Timberlake, i cerotti (in faccia), Madonna, Aguilera e tutta la compagnia delle cagne cantanti. Jay-Z solo per invidia. E ancora gli pseudo hippy folk figli di papà pallosi quanto un film del dopo guerra polacco: Devendra Banhart, CocoRosie e Conor Oberst su tutti. Metallaro, Iron Maiden, Dream Theater, Deep Purple, Whitesnake, Europe, Queen, Cover Band, Cubbo concludono per ora una pagina di libro nero sempre in continuo aggiornamento. Anche questo è Nerds Attack. Prendere o lasciare.
Vostro "Stai Bene Come Stai" Sensei
(pubblicato per gentile concessione di Nerds Attack!)
Articolo del
29/01/2007 -
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