|
BENVENUTO SU EXTRA! MUSIC MAGAZINE - La prima rivista musicale on line, articoli, recensioni, programmazione, musicale, eventi, rock, jazz, musica live
|
|
|
|
|
|
Apple
Steve Jobs, il manovratore
8/02/2007
di
Fabrizio Biffi
|
|
Da quando ha deciso di modificare il dna del mercato musicale, Steve Jobs (grande capo spirituale della Apple Inc) non si è più fermato. E’ impossibile negare l’impatto sociale ed economico della diffusione di massa dell’iPod, e della conseguente smaterializzazione della musica. Se questa ulteriore rivoluzione è in atto il merito, o la colpa per chi la vede in senso conservativo, va attribuito proprio a quel Steve Jobs che ieri ha fatto un pubblico appello alle quattro major del disco, Universal, Sony BMG, EMI e Warner, perché inizino a vendere canzoni online senza il software di protezione DRM (Digital Rights Management).
Il boss della casa produttrice dell'iPod e di iTunes, sotto pressione in Norvegia e Francia per l'eliminazione del sistema che non consente l'interscambio di file musicali acquistati su iTunes tra lettori digitali diversi, ha fatto notare l'inutilità di un sistema anticopia sulla musica venduta in Rete quando il 90% dei CD venduti non ha alcuna protezione, dicendosi pronto a rimuovere da iTunes la protezione in caso di adesione delle major all'appello: "Eliminando questo sistema l'industria musicale avrà una enorme richiesta da parte di nuove aziende disponibili ad investire in nuovi negozi virtuali e lettori digitali" sostiene il grande manovratore della Apple. A marzo, la Apple e le major ricominceranno a trattare il rinnovamento degli accordi per la vendita su iTunes. Il dibattito sulla protezione della musica digitale resta aperto, ma gli ultimi dati mostrano che la pirateria online è ulteriormente cresciuta. Una stima di questi giorni afferma che ogni mese sono scambiate online gratis oltre un miliardo di canzoni digitali. E' un dato enorme, se si pensa che iTunes ha venduto legalmente finora, dal 2003, oltre 2 miliardi di canzoni. I network P2P (peer-to-peer) continuano ad essere fortissimi e connettono milioni di computer in tutto il mondo che si scambiano musica. Nonostante le denunce e i procedimenti penali, il mercato sommerso cresce sempre di più.
Articolo del
08/02/2007 -
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
|
|
|
|
|
|
|
|
|
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
|