|
È tempo di live al Ganesh di Bologna. Il venerdì sera questo Lounge Cafè su due piani ha deciso di aprire le porte alla musica underground di qualità e lo fa con un’ottima programmazione coadiuvato anche dall’agenzia coffeebreaktape, neonata nel panorama della musica indipendente ma che con sapienza e dedizione verso la musica si sta facendo strada tra i locali italiani e non, organizzando serate di tutto rispetto. Basta ricordare il concerto di Beatrice Antolini all’interno di Area 5.1, la rassegna invernale di Inteatro, festival d’avanguardia teatrale di ventennale esperienza che ha ospitato artisti come i Tuxedomoon.
Il Ganesh inizierà la sua programmazione live il 23 febbraio con i Father Murphy, in cui Freddie, Chiara Lee e il vicario Vittorio suonano dal vivo strumenti giocattolo, o strumenti suonati come tali. La Lee utilizza esclusivamente vecchie diamoniche italiane o tastiere giocattolo cinesi, quanto Vittorio non si sottrae all’ubiquità del suo contemporaneo utilizzo di un piccolo set di batteria coordinato alle tempistiche di un violino antico che adesso è forse diventato una viola…e freddie…il rev. freddie altro non è che un uomo che canta una canzone tra questo mondo e quell’altro…
Il 3 marzo salirà sul palco del Ganesh Stop The Wheel; la leggenda narra che circa un anno fa qualcuno lasciò di fronte all'uscio di casa Madcap una cesta, in cui, sorridente e ben sveglio, un trovatello aveva trovato comodo rifugio dalle insidie dell'eterna rotazione a cui tutti, più o meno, siamo destinati. Adottato senza indugio da casa Madcup, Stop The Wheel, al secolo Francesco (folletto bassista psichedelico dei Jennifer Gentle), predilige la pioggia e l’aria mattutina, e le sue melodie sono un tutt’uno con lievi situazioni crepuscolari musicate da silenziosi e dolci rumori di sottofondo.
Il 09 marzo, sempre di venerdì, sarà il turno degli Ear, due chitarre acustiche, un violino e una voce, che creano atmosfere intime e rilassanti, suoni profondi e impastati. Una melodia invasiva, per riempire l’ambiente di musica ma con delicatezza e rispetto, senza esagerare. Lo scambio tra violino,chitarre e voce si intrecciano scambiandosi melodie, per arrivare a toccare profondamente e intimamente la Musica, semplicemente e onestamente <>
Il 16 marzo Vittorio Demarin polistrumentista, compositore e videomaker, colorerà il palco del Ganesh con la sua musica fotostatica, divertente, schizoide, forse irripetibile nell'epoca della "piena riproducibilità tecnica".
Chiudono il primo mese di programmazione, il 23 marzo, gli Amycanbe, quartetto di musicisti dediti alla composizione di piccoli pezzi fragili ma intensi. Un insieme indie folk composto da chitarre acustiche, basi soffuse, tromba, tastiere e una voce femminile miscelati nel migliore dei modi. Nascono e crescono in Romagna ma la loro collocazione ideale è su un palco raccolto, non importa dove.
Concludendo: il Ganesh è coraggioso e imprevedibile, in un tempo in cui sembra essersi perso l’amore e la voglia soprattutto di andare a vedere la musica dal vivo, dà uno scossone al mondo dei giovani musicisti richiamandolo all’appello, e offrendo qualcosa che sembra avere tutte le premesse per essere indimenticabile...
Articolo del
18/02/2007 -
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
|