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Rolling Stones
Gente che va e gente che ritorna
23/03/2007
di
Morrisensei <
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Stanno succedendo parecchie cose ultimamente. Tante, troppe. Ma non preoccupatevi nulla di trascendentale. Intendevo le solite cose. Gente che va e gente che torna. Soprattutto gente che ri-torna. Come i Rolling Stones che il 6 luglio infiammeranno con bruciori alla vescica e spasmi alla prostata i canicolati spettatori dello stadio Olimpico. Otto giorni dopo sarà la volta di una band che aspettavamo con ansia. Il povero Circo Massimo avrà di nuovo una serata "mondiale" con i riformati Genesis. Un mega evento marchettato dal grosso sponsor innominabile (Telecom) che si preannuncia come irripetibile. Dove ritroverete infatti, tutti insieme, migliaia di canuti ammiratori ricoperti di ruggine e ottusità rimasti all'anno domini 1974? Tony Banks sembra il direttore di una concessionaria d'auto (anni 57), Mike Rutherford - l'uomo più triste del globo dopo Ritchie Blackmore - somiglia al fratello magro di Stefano Zecchi (anni 57), mentre il sordo Phil Collins - che aveva annunciato tre anni fa il ritiro dalle scene live proprio per problemi uditivi - è ormai la controfigura di Enrico Ruggeri (anni 56). Uomini al bivio. Posizione che da tempo immemore occupa il laido occhialuto Bono che dichiara: "L'Europa progredirà solo quando i nostri vicini poveri saranno in piedi accanto a noi". Comincia te brutto testa di cazzo. Avvicina i tuoi di vicini e dai l'esempio. Da buon dirimpettaio venditi gli occhiali firmati, il rosario del Papa, qualche royalties, due-tre dischi d'oro, mezzo ettaro di bosco nelle campagne britanniche e vattenaffanculo. Ora dobbiamo prendere lezioni anche da un irlandese ripudiato? I Darkness non esistono più. O meglio, torneranno a fare i comici ma con un altro nome. Editoriale assicurato. L'heavy metal è da persone intelligenti. Avete letto la notizia? Ma molti l'hanno probabilmente letta male. L'università di Warwick (dove?) ha analizzato le preferenze musicali di 1057 ragazzi membri di un'associazione che raggruppa giovani "geni", solo un terzo dei quali ascolterebbe metal per sfogare la propria rabbia da incompresi. Insomma una di quelle notiziucole da rivistina scientifica ad 1 euro che non contano un'emerita ceppa. Mentre curioso corro a trovare Warwick sulla cartina geografica, rifletto sul fatto che pur avendo ascoltato metal durante il paleozoico non ho mai fatto parte di una congrega di genialoidi, non ho mai sentito il bisogno di sfogare rabbia repressa nè tantomeno ho avuto la voglia di mettere piede in un'università. Qualcosa non torna.
Vostro "Brando Giorgi" Sensei
Articolo del
23/03/2007 -
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