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LA TRACCIA AUDIO DEL GIORNO
Udde – One Heaven
3 Marzo 2017
UDDE presenta ONE HEAVEN, il primo singolo tra new wave e synth pop tratto dal debut album “The Familiar Stranger”.
UDDE nasce a Sassari. Musicista polistrumentista, appassionato di Baroque Pop, scena di Canterbury, Black Metal, suona per 10 anni la chitarra e i synth con la band Psychedelic -Prog Wave Soyland Green, con cui registra un cdr: “Final Superstereo”. Il gruppo si scioglie nel 2011, ma Udde decide di continuare, questa volta da solo. Nel 2012 pubblica un ep, autoprodotto, intitolato Fog. Il lavoro viene accolto e recensito positivamente dai media musicali.
Tra il 2013 ed il 2015 registra quello che sarebbe dovuto diventare il suo primo LP, ma insoddisfatto del risultato, butta tutto nel cestino e volta pagina, producendo un altro lavoro ex novo. E questa volta ci riesce: THE FAMILIAR STRANGER, il debutto sulla lunga distanza in uscita il 31 marzo 2017 per l’etichetta PNR
L’album conta 11 tracce, composte, registrate e mixate da Udde in completa solitudine. Il mastering viene affidato a Carl Saff, del Saffmastering di Chicago.
“Un disco pop, forse un po’ spatinato, ma il pop da la possibilità di fare più o meno quello che si vuole, perché comunque rimane becero pop. The Familiar Stranger è “voyauerismo” puro, senza giudizi, critiche, approvazioni, condanne e assoluzioni (sempre che il sarcasmo non sia di per sè un giudizio).” – Udde
I testi del disco riprendono la tradizione pop inglese (Kinks, Blur et similia): semplici, se non addirittura elementari e banali quadretti di vita di provincia. Si parla di vicini di casa, violenze e vendette, weekend freddi, dipendenze da bar, noie sentimentali, rozze madri adolescenti, emigrati in Germania, preti innamorati, puzza di fritto, chirurgia, tossici innamorati, famiglie numerose, deserti estivi.
UDDE nasce a Sassari. Musicista polistrumentista, appassionato di Baroque Pop, scena di Canterbury, Black Metal, suona per 10 anni la chitarra e i synth con la band Psychedelic -Prog Wave Soyland Green, con cui registra un cdr: “Final Superstereo”. Il gruppo si scioglie nel 2011, ma Udde decide di continuare, questa volta da solo. Nel 2012 pubblica un ep, autoprodotto, intitolato Fog. Il lavoro viene accolto e recensito positivamente dai media musicali.
Tra il 2013 ed il 2015 registra quello che sarebbe dovuto diventare il suo primo LP, ma insoddisfatto del risultato, butta tutto nel cestino e volta pagina, producendo un altro lavoro ex novo. E questa volta ci riesce: THE FAMILIAR STRANGER, il debutto sulla lunga distanza in uscita il 31 marzo 2017 per l’etichetta PNR
L’album conta 11 tracce, composte, registrate e mixate da Udde in completa solitudine. Il mastering viene affidato a Carl Saff, del Saffmastering di Chicago.
“Un disco pop, forse un po’ spatinato, ma il pop da la possibilità di fare più o meno quello che si vuole, perché comunque rimane becero pop. The Familiar Stranger è “voyauerismo” puro, senza giudizi, critiche, approvazioni, condanne e assoluzioni (sempre che il sarcasmo non sia di per sè un giudizio).” – Udde
I testi del disco riprendono la tradizione pop inglese (Kinks, Blur et similia): semplici, se non addirittura elementari e banali quadretti di vita di provincia. Si parla di vicini di casa, violenze e vendette, weekend freddi, dipendenze da bar, noie sentimentali, rozze madri adolescenti, emigrati in Germania, preti innamorati, puzza di fritto, chirurgia, tossici innamorati, famiglie numerose, deserti estivi.