Melusina: una eco lontanissima questo EP
Siamo dentro un minimalismo che probabilmente piacerebbe a Steve Reich visto che dentro brani com "L'Ultimo Sguardo (Recomposed)" la cellula melodica si ripete cantilenando chissà quali antichi presagi. E poi ancora lo stesso potremmo dire di "Elucubrazione", questa voce megafonica che arriva da lontano e poco importa la sua intellegibilità, diviene strumento...
Questo EP non lo trovo su Spotify e, se non fosse un semplice disguido tecnico, è qualcosa che non mi stupisce affatto. Anzi… bandiera di indipendenza in tutto e per tutto, randagio questo suono che si sospende e non cerca appigli ordinari.
Siamo dentro un minimalismo che probabilmente piacerebbe a Steve Reich visto che dentro brani com “L’Ultimo Sguardo (Recomposed)” la cellula melodica si ripete cantilenando chissà quali antichi presagi. E poi ancora lo stesso potremmo dire di “Elucubrazione”, questa voce megafonica che arriva da lontano e poco importa la sua intellegibilità, diviene strumento… la sezione ritmica a firma di Ferruccio Persichini sfoggia anche un drilling che sinceramente avrei evitato (a gusto mio s’intenda)… il drone finale sospeso, ondulatorio, come segnali da qualche futuro, una eco da catturare in viaggio chissà da quanto.
Melusina ovvero Marta Paccara esce con un lavoro personale e solipsistico dal titolo “L’Eco” per la label indipendente I Dischi del Minollo, solo cinque brani che si poggiano sul piano, sui sintetizzatori e pochissimo tra drumming e di chitarre. Di quei dischi da contemplazione, che davvero fanno del minimalismo l’unica ragione estetica da tenere sempre al centro. E come dentro il video del singolo “L’ultimo sguardo” il suono come il mondo diviene accozzaglia di istantanee che galleggiano, diventano sensazioni più che forme materiche concrete, visioni più che concrete forme. La voce di Melusina fa questo: non si lascia afferrare, non si lascia comprendere se non per piccoli passaggi. Tutto fluttua lento, cadenzato, ciclico. A noi resta l’urgenza dell’unica possibile via di uscita: l’abbandono di qualsiasi forma di resistenza. Galleggiando…


