Swedish Punk Wave: la nascita degli Hives
The Hives piombano sul Cd di casa tua come una sorta di uragano e se non sei pronto all’impatto rischi il classico effetto “rigetto”. Questo è quello che immagino dell’incauto acquirente o di chi non è abbastanza allenato al punk ruvido e centometrista di questo quintetto svedese che sta facendo strage di consensi in giro per il mondo.
Il pubblico più avvezzo li ha notati agli ultimi MTV Awards americani in una esibizione lampo, per il resto non ci sono molte tracce di una band che non ha inventato nulla di nuovo ma che esprime un connubio di energia punk e un attitudine rock’n’roll non così facili da trovare in un solo gruppo. I cinque ex-adolescenti di Fagersta, città industriale della Svezia del nord, possono essere tranquillamente scambiati per un gruppo d’oltreoceano.

Fin dagli esordi la storia della band è legata a una fitta leggenda metropolitana: si racconta che il gruppo sia stato formato per volere di un misterioso sesto membro, Randy Fitzsimmons, eminenza grigia, manager e unico autore dei loro brani. Nonostante si sia sempre sospettato che il nome sia solo uno pseudonimo del chitarrista Nicholaus Arson, la band ha costantemente mantenuto vivo questo mito.
Sarà lui a metterli in contatto con, Peter Ahlqvist che decide di investire su di loro e di produrre un mini Cd per una label collegata alla casa discografica Burning Heart. Esce nel 1996 il mimi Cd “Oh Lord! When? How?”. Il gruppo non può far altro che impressionare per la ruvidezza, la velocità e l’impatto da veri talenti del punk-rock vecchia maniera. Sempre Ahlqvist, nel 1997, decide di produrre, questa volta per la Burning Heart, il loro primo CD: “Barely Legal”. La sequenza è micidiale, e lo stile del gruppo prende una fisionomia riassunta in una formula da loro stessa coniata: gli Hives suonano un “Punkrock Music Avec Kaboom”. Nel 1998 esce l’EP “a.k.a. I-D-I-O-T” accompagnato da quattro inediti ma il 1998 è anche l’anno dell’addio con Fitzsimmons.

E’ l’unica vera pausa di riflessione per una band che ha fatto della sfrontatezza e della frenesia la sua parola d’ordine. Passano due anni e gli Hives tornano all’attacco con il secondo lavoro in studio “Veni Vidi Vicious”, il biglietto da visita che permette ai cinque svedesi di conquistare la platea statunitense dove i consensi si sprecano. Si colloca in questo contesto l’arrivo del produttore della Popstones, Alan McGee, che lancia una sorta di “best of” intitolato “Your New Favourite Band” (2001). La raccolta consacra il successo degli Hives che diventano il nuovo fare del punk-rock, confermando la buona vena della Swedish Wave (in buona compagnia con gli International Noise Conspiracy). Le ultime notizie segnalano gli Hives in studio per “sistemare”i i pezzi per il prossimo Cd atteso per il settembre del 2003. Secondo Howlin’ Pelle Almqvist, frontman del gruppo, il prossimo lavoro sarà “una via di mezzo tra i Sex Pistols e i Kraftwerk”.


