Eppì
Le cinque tracce del disco trottano via a ritmo sostenuto, in perfetto equilibrio tra indie nervoso e schizzato e punk rock sagace e gustoso.
- Artista
- May Day
- Etichetta
- CD autoprodotto
Dal punto di vista musicale ed esecutivo, hanno lo scatto bruciante alla Bolt i simpatici punkrockers nostrani May Day, tant’è vero che il loro terzogenito “Eppì” è veloce e zompettante che è una meraviglia. Altro discorso dal punto di vista carrieristico: già autori di due EP immatricolati 2003 e 2005, che li hanno portati a dividere il palco con Linea77, Punkreas, Meganoidi e Bambole di Pezza oltre che a vincere la prima edizione del Biella Music Contest, hanno successivamente subito un brusco stop, a seguito del quale hanno dovuto penare non poco per riorganizzarsi e lanciarsi in una nuova sfida, il cui risultato – “Eppì”, per l’appunto – è anche in free download sul loro sito.
Le cinque tracce del disco trottano via a ritmo sostenuto, in perfetto equilibrio tra indie nervoso e schizzato e punk rock sagace e gustoso. L’opener ”Supermario” è quasi un gioco di citazioni, forse ce ne sono persino troppe (l’accordo iniziale non è mica quello di My Sharona, noooooo… ), ma il brano è divertente e per questo non didascalico; bene anche ”Vedo Doppio”, in odore di grunge, benissimo i fendenti punkettoni di ”Vecchio”, sorprendente l’esplosione di post-hardcore e punk in ”Intro”.
Sarà la volta buona? Noi auguriamo ai May Day di non avere un altro tracollo e di tenere duro qualunque cosa succeda, perché ci sembra che questa volta siano veramente scesi in campo con lo spirito giusto.


