Emergenti 18 Dicembre 2003

Muscoli e Dei

Gli MST, terzetto postacustico, esordiscono detonando di sfumature cantautorali sbalorditive e innovative.

Artista
Marta sui Tubi

MST, terzetto postacustico, esordiscono detonando di sfumature cantautorali sbalorditive e innovative. Un disco, Muscoli e Dei, destinato- se supportato dalla giusta dose di coincidenze “favorevoli”- a mettere in gioco le sorti della canzone popolare italiana. Stilemi del cantautorato tradizionale decomposti nel frullatore della forma canzone neomodernista. Un ibrido che lascia interdetti-essendo un opera prima beninteso- per lucidità compositiva, fra gli arabeschi virtuosistici che rimandano a John Di Leo (addirittura!) e lo sperimentalismo filologico che fu di Area e Battiato (L’Equilibrista). Il cut up come linguaggio compiuto (Stitichezza Cronica), neo-acustico cantautorato sghembo (Vecchi Difetti), lo-fi costruttivo per intreccio sottoproletario e fai da te di effetti e loop (la titletrack), vivide atmosfere che assumono sostanza narrativa pregnante (Volè ci ricorda quando da bambini si giocava…), assoluti scioglilingua( Il Giorno del mio Compleanno), Stento una nenia rurale composta sul declivio di luna e falò incendiata di pelle candida( Le Cose cambiano). Un songwriting che abbatte sopravvalutate icone d’argilla del pop nostrano:lerci immaginari di depravazione sessuologia (Post) per tinte tenui, in chiaroscuro, dell’anima (6 Dicembre).Undici ispirazioni per una folgorazione.