Indie 13 Gennaio 2004

Dangerous Magical Noise

La scena rock di Detroit è tornata a vibrare, pulsante e fertile come nei primi anni settanta, ai tempi degli MC5 e degli Stooges. E questo disco capolavoro dei Dirtbombs ne costituisce una ulteriore conferma…

Artista
The Dirtbombs
Etichetta
In The Red Records

La scena rock di Detroit è tornata a vibrare, pulsante e fertile come nei primi anni settanta, ai tempi degli MC5 e degli Stooges. E questo disco capolavoro dei Dirtbombs ne costituisce una ulteriore conferma. Garage rock, acid punk, indie-music e psichedelia si mescolano con malvagità e sapienza, il frastuono diventa davvero “magico” come il titolo dell’album intende suggerire
e l’ascolto viene continuamente gratificato dalle grida disperate e furenti di “Don’t Break My Heart”, da una ballata elettrica semplicemente memorabile come “The Sun Is Shining” , dagli accordi semplici ma quanto mai trascinanti e gustosi di brani come “Thunder In The Sky” e “Earthquake Heart”, dalle schitarrate un po’anni sessanta di “Motor City Babe” e “Stuck In Thee Garage”, il cui titolo sembra proprio un manifesto musicale che la dice lunga sulle origini e sulle influenze di stile che caratterizzano questa band. Su tutto però si erige nervosa ed elettrica, roca e ventrale, una canzone come “Stop” che riassume tutta la genialità creativa di Mick Collins, il chitarrista e cantante della band, fino a qualche tempo fa il leader indiscusso dei Blacktop, il gruppo che ha segnato la riscoperta di queste sonorità acide e sporche, e che ha aperto la strada al recente successo di una band come i White Stripes, oggi sotto i riflettori della scena rock internazionale.
Da ascoltare anche, come “bonus tracks”, una riesecuzione frenetica di “King’s Lead Hat”, da un album solista di Brian Eno, e una “cover” ben riuscita di “Executioner Of Love”, un vecchio brano di Robyn Hitchcock. Se amate questo genere di musica, entrate in possesso di questo disco il prima possibile, ne vale davvero la pena.